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Piano sanitario da 91 milioni: 3,5 milioni di prestazioni aggiuntive per la Lombardia

Regione Lombardia mette in campo 91 milioni per ridurre le attese: 61 milioni per la specialistica ambulatoriale e 20 milioni per i ricoveri, con una piattaforma digitale per le liste

Piano sanitario da 91 milioni: 3,5 milioni di prestazioni aggiuntive per la Lombardia

La Giunta di regione lombardia ha dato il via libera a un piano complessivo da 91 milioni di euro, mirato a ridurre le attese per le cure. Approvato il 14/05/2026, il pacchetto prevede interventi distinti per l’ambito ambulatoriale e per i ricoveri, con misure pensate per aumentare rapidamente l’offerta di prestazioni sul territorio.

Il cuore della manovra è rappresentato da una dotazione di 61 milioni di euro destinata alla specialistica ambulatoriale, che finanzierà oltre 3,5 milioni di prestazioni aggiuntive. Accanto a questo intervento, sono previsti stanziamenti per il recupero delle liste d’attesa ospedaliere e per la creazione di strumenti digitali che migliorino trasparenza e monitoraggio.

Modalità di ripartizione e obiettivi operativi

Le risorse del Piano operativo regionale 2026 saranno suddivise tra soggetti pubblici e privati: circa 41 milioni di euro andranno a strutture pubbliche mentre 20 milioni di euro finanzieranno prestazioni erogate da privati accreditati. L’intento dichiarato è di aumentare rapidamente l’offerta nei diversi bacini di utenza, recuperando prestazioni arretrate e riducendo i tempi di attesa per i cittadini.

Distribuzione territoriale

La quota di oltre 3,5 milioni di prestazioni è stata assegnata alle varie Agenzie di tutela della salute (ATS). La maggiore concentrazione è prevista per ATS Milano con 1.385.151 prestazioni aggiuntive; seguono ATS Brescia e ATS Insubria con rispettivamente 428.749 e 420.843 prestazioni. Altre ATS, come Brianza, Bergamo, Val Padana, Pavia e Montagna, riceveranno contributi commisurati alle rispettive necessità.

Misure per ampliare l’offerta ambulatoriale

Per alleggerire i picchi di domanda il piano conferma il potenziamento delle attività nelle fasce pomeridiane e serali (dalle 16 alle 20) e prevede l’estensione del servizio al sabato mattina nelle aree più critiche. L’obiettivo è sfruttare orari non convenzionali per aumentare la capacità d’erogazione senza impattare sulla normale organizzazione delle strutture.

Coinvolgimento dei privati accreditati

Una parte dell’intervento si rivolge esplicitamente agli erogatori privati accreditati, attraverso manifestazioni di interesse territoriali per aprire nuove agende e soddisfare le prestazioni più richieste. Per questa linea sono stati stanziati 10 milioni di euro, con oltre 3,7 milioni destinati all’area di ATS Milano, al fine di accelerare la disponibilità di visite ed esami.

Recupero delle liste d’attesa per i ricoveri e digitalizzazione

Sul fronte ospedaliero il piano prosegue il percorso già avviato per il recupero delle liste d’attesa per i ricoveri: gli interventi messi in campo finora hanno consentito una riduzione del 72% del numero di operazioni ancora in lista. I nuovi 20 milioni di euro sono destinati a completare il recupero degli interventi residui e, dove le liste sono state già smaltite fino al 2026, ad avviare le attività di recupero anche per il 2026.

Strumenti digitali per la gestione delle attese

Tra le novità figura la digitalizzazione delle liste di attesa per i ricoveri mediante una piattaforma unica regionale. Questo sistema è pensato per uniformare le procedure, permettere il monitoraggio in tempo reale delle richieste e aumentare la trasparenza sui tempi di accesso alle cure, facilitando anche la pianificazione delle risorse a livello di ATS e di singole aziende ospedaliere.

Nel complesso, il piano punta a una combinazione di risposte immediate, come l’apertura di nuove agende e l’ampliamento degli orari, e di soluzioni strutturali, come la digitalizzazione e il coinvolgimento coordinato dei privati, per rendere più efficiente la gestione delle liste d’attesa e migliorare l’accesso alle cure per i cittadini lombardi.