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Casa di comunità in via Oslavia: un presidio sanitario moderno a Sesto San Giovanni

La casa di comunità di via Oslavia a Sesto San Giovanni è operativa dal 16 marzo 2026: un investimento pubblico importante che porta servizi sanitari e sociosanitari vicini alle persone

Casa di comunità in via Oslavia: un presidio sanitario moderno a Sesto San Giovanni

La città di Sesto San Giovanni ha ufficialmente inaugurato la nuova Casa di Comunità situata in via Oslavia 1, una struttura pensata per essere un punto di riferimento della sanità territoriale. Operativa dal 16 marzo 2026, la Casa è gestita da ASST Nord Milano e ha visto alla cerimonia la partecipazione di rappresentanti istituzionali, amministratori locali e operatori sanitari.

L’apertura rappresenta un passo concreto verso l’avvicinamento dei servizi sanitari ai cittadini, attraverso risposte integrate e accessibili sul territorio.

Il progetto nasce dalla ristrutturazione dell’ex Ufficio Igiene e si pone come uno degli interventi più importanti nella rete locale: sono stati investiti oltre 4 milioni di euro per riqualificare gli spazi e rendere la struttura funzionale a una offerta sanitaria moderna. L’obiettivo dichiarato è garantire percorsi assistenziali continui, ridurre la pressione sugli ospedali e facilitare l’accesso a prestazioni sanitarie e sociosanitarie vicino al luogo di residenza.

Caratteristiche strutturali e finanziamenti

La Casa di Comunità si sviluppa su circa 2.500 metri quadrati completamente ristrutturati e rappresenta la quinta esperienza realizzata da ASST Nord Milano nel territorio. Il finanziamento pubblico, superiore a 4 milioni di euro, ha permesso di riadattare locali esistenti per ospitare ambulatori, uffici amministrativi e spazi dedicati alla prevenzione. Questo investimento è pensato come strategico per rafforzare la rete territoriale di cura e per creare un presidio capace di rispondere a bisogni diversi, dalla diagnostica di base alla presa in carico sociosanitaria.

Spazio, gestione e orari

La struttura è organizzata per accogliere un flusso continuo di utenti: sono attivi sportelli amministrativi, il Punto Unico di Accesso, il centro prelievi e servizi di medicina legale. È prevista la presenza di équipe multidisciplinari, composte da medici, infermieri, assistenti sociali e psicologi, per offrire un’assistenza integrata. La Casa è aperta sette giorni su sette, una scelta che rafforza la disponibilità del servizio e facilita l’accesso per fasce di popolazione con necessità diverse, inclusi lavoratori e famiglie con impegni quotidiani.

Servizi attivi e innovazioni

Tra i servizi già attivi figurano anche la protesica, le attività di continuità assistenziale e lo spostamento del centro vaccinale dall’ospedale di Sesto alla Casa di Comunità, operazione che ha migliorato l’organizzazione complessiva dei servizi sanitari locali e liberato spazi ospedalieri. L’offerta è completata da figure professionali come assistenti sociali e psicologi, utili per rispondere a bisogni complessi che richiedono un approccio integrato tra salute e servizi sociali.

Prevenzione e la capsula della salute

Un elemento di novità è la cosiddetta capsula della salute, pensata per consentire check-up rapidi e gratuiti, con l’obiettivo di incentivare la prevenzione e la diagnosi precoce. Questa soluzione introduce strumenti di screening accessibili senza richiedere percorsi ospedalieri complessi, favorendo l’avvicinamento della prevenzione ai cittadini e la promozione di stili di vita salutari. La presenza di servizi dedicati alla prevenzione sostiene la missione della struttura come presidio di prossimità.

Impatto sul territorio e adesione della comunità

Nel primo mese di attività la Casa di Comunità ha registrato oltre 5.000 accessi, dato che sottolinea la domanda latente del territorio per servizi più vicini e organizzati. Il direttore generale di ASST Nord Milano, Tommaso Russo, ha evidenziato come la struttura rappresenti «un punto di riferimento per la comunità», sottolineando il valore della prossimità nel sistema sanitario. All’inaugurazione erano presenti autorità regionali e locali tra cui il consigliere regionale Riccardo Pase, il sindaco Roberto Di Stefano e rappresentanti di ATS e dei Comuni limitrofi.

Ruolo futuro e integrazione con la rete

La nuova Casa di Comunità è concepita per dialogare con ospedali, servizi sociali e altri presidi territoriali, creando percorsi assistenziali più fluidi e meno frammentati. La speranza degli amministratori e degli operatori è che un presidio di tali dimensioni e con questa dotazione di servizi contribuisca a ridurre i ricoveri evitabili, migliori la continuità delle cure e rafforzi la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario locale. Nel complesso, l’intervento rappresenta un modello replicabile di come mettere insieme risorse, spazi e competenze per rispondere ai bisogni di salute della comunità.

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