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Calo degli ingressi nelle autorimesse del Quadrilatero: perché preoccupa il settore

L'associazione delle autorimesse denuncia un calo degli ingressi superiore al 20% tra giugno e dicembre 2026 rispetto al 2026 e chiede cambiamenti alla Ztl per evitare chiusure e licenziamenti

Calo degli ingressi nelle autorimesse del Quadrilatero: perché preoccupa il settore

Nel cuore del distretto dello shopping milanese, le autorimesse segnalano una flessione consistente degli utenti che entra in Ztl per parcheggiare. L’Associazione delle Autorimesse (APA) di Confcommercio Milano ha raccolto dati che mostrano una contrazione media superiore al 20% negli ingressi tra giugno e dicembre 2026 rispetto allo stesso periodo del 2026, con punte che oltrepassano il 30% in alcuni momenti.

Questo calo si traduce in minori incassi per le sette strutture presenti nell’area del Quadrilatero, che complessivamente offrono oltre duemila posti auto a rotazione, e sta già determinando le prime riduzioni di personale. Gli operatori imputano gran parte del problema a una scorretta percezione dell’accessibilità alla Ztl, nonostante esista una procedura precisa per consentire l’accesso a chi deve recarsi in autorimessa.

Le cifre e il metodo di rilevazione

I numeri citati da APA sono stati elaborati dal Centro Studi di Confcommercio e derivano dalle registrazioni delle telecamere poste ai varchi della Ztl. Le immagini delle targhe vengono utilizzate per costruire la white list dei veicoli autorizzati ad entrare in area per raggiungere un parcheggio privato: è poi compito dei gestori comunicare al Comune le targhe da inserire per evitare sanzioni.

Dettaglio dei periodi considerati

Il confronto prende come riferimento il periodo che va da giugno a dicembre 2026 e lo mette a confronto con lo stesso arco temporale del 2026. Secondo l’associazione, questa finestra temporale restituisce un calo medio superiore al 20% negli accessi alle autorimesse, con diversi picchi oltre il 30%, segnali che indicano una tendenza consolidata e non solo oscillazioni momentanee.

Cause percepite e impatto operativo

Gli esercenti sottolineano che il problema principale non è tecnico, ma comunicativo: molti automobilisti continuano a ritenere che la Ztl sia completamente vietata anche per chi deve parcheggiare nelle autorimesse, nonostante l’accesso sia consentito in presenza della procedura di registrazione delle targhe. I cartelli iniziali non avrebbero chiarito questa eccezione, e il danno d’immagine sarebbe ormai consolidato nonostante, in seguito, siano stati affissi nuovi pannelli in italiano e inglese a spese degli operatori.

Effetti su ricavi e personale

Con le entrate in calo, i gestori si trovano a dover sostenere costi fissi invariati: affitti, manutenzione, assicurazioni e stipendi rimangono, mentre il margine operativo si assottiglia. Questo squilibrio economico ha già portato ad alcune riduzioni di organico e rappresenta per molti titolari il primo segnale di una crisi più ampia che potrebbe aggravarsi senza interventi correttivi.

Le richieste degli operatori e le possibili misure

Per arginare la perdita di clienti e ricavi, APA ha rivolto appelli diretti all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Sala. Tra le proposte principali c’è la riduzione dell’orario della Ztl dalle 24 ore attuali fino alle 18, oppure l’allineamento con gli orari di Area C (attiva dalle 7.30 alle 19.30). Gli esercenti chiedono inoltre interventi di comunicazione più incisivi da parte del Comune, con campagne su media, social, mezzi pubblici e cartellonistica, e l’installazione di cartelli a messaggio variabile per spiegare la procedura di accesso ai parcheggi.

Oltre al Quadrilatero, gli operatori guardano con preoccupazione anche alla Ztl dell’Isola, temendo che lo stesso problema di percezione errata possa replicare gli effetti negativi riscontrati nella zona dello shopping. La richiesta è quindi duplice: chiarire le regole e ridurre l’impatto operativo della Ztl per tutelare posti di lavoro e attività economiche che gravitano attorno al commercio cittadino.

In assenza di azioni decise, gli attori del settore paventano scenari in cui il calo prolungato degli ingressi potrebbe rendere sostenere le spese sempre più difficile per le autorimesse, con ricadute sulla qualità del servizio e sull’occupazione. La partita ora si gioca sulla capacità del Comune di modulare regole e comunicazione per salvaguardare sia l’obiettivo di ridurre la sosta selvaggia nelle vie dello shopping sia la sopravvivenza delle strutture che offrono parcheggio regolamentato.

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