Un ospite di 45 anni minacciato con un coltello e costretto a cedere un orologio: due ragazzi fermati dai Carabinieri con sostanze stupefacenti e refurtiva sequestrate

Una normale serata tra conoscenti è degenerata in aggressione e rapina: la vicenda, avvenuta a Vigevano il 14 aprile 2026, ha visto l’intervento tempestivo della Sezione Radiomobile di Vigevano che ha fermato due giovani ritenuti responsabili. La vittima, un uomo di 45 anni, aveva ospitato nella propria abitazione i due ragazzi: una lite ha rapidamente trasformato l’incontro in un episodio violento, con la sottrazione di un orologio e lesioni che hanno richiesto il trasporto in ospedale.
Dal primo soccorso all’attivazione delle ricerche, gli elementi raccolti sul posto hanno permesso alle forze dell’ordine di concentrare le ricerche nei pressi dell’abitazione. Grazie alla descrizione fornita dalla persona offesa, i militari hanno localizzato uno dei sospetti nelle immediate vicinanze mentre tentava di allontanarsi su un monopattino, riuscendo a bloccarlo in quasi flagranza di reato.
La dinamica della rapina
Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due giovani — un 23enne incensurato e un 22enne già noto alle forze dell’ordine —, dopo essere stati invitati a lasciare l’appartamento, avrebbero minacciato il padrone di casa con un coltello e un oggetto in ferro. I rapinatori avrebbero imposto la consegna di un orologio del valore di circa 300 euro e poi tentato di impossessarsi anche del telefono della vittima. La reazione dell’uomo ha impedito che la rapina fosse totale: ha disarmato uno dei due e cercato di bloccare il complice, ma entrambi sono riusciti a fuggire temporaneamente.
Ferite e conseguenze immediate
La persona offesa è stata soccorsa e trasportata al presidio ospedaliero di Vigevano, dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di dieci giorni per contusioni multiple. Nel frattempo, le descrizioni fornite hanno consentito ai Carabinieri di avviare una ricerca capillare che ha portato rapidamente a individuare i sospetti e ad acquisire elementi utili all’accertamento dei fatti.
Sequestro e perquisizioni
La perquisizione personale e domiciliare nei confronti del 23enne fermato ha avuto esiti rilevanti: tra gli oggetti rinvenuti figurano circa 40 grammi di hashish suddivisi in più involucri, 1,84 grammi di cocaina, compresse di Lyrica e blister contenenti complessivamente 30 compresse di Rivotril, farmaci spesso indicati come “droga da strada”. Sono stati inoltre sequestrati 325,00 euro in contanti, materiale per il confezionamento, strumenti per lo scasso, uno spray al peperoncino e sei telefoni cellulari di diverso modello.
Oggetti d’interesse e verifica sulle refurtive
Tra i materiali rinvenuti è presente anche un coltello di 21 cm, di cui 10 cm di lama, elemento che ha contribuito all’imputazione per rapina aggravata. I sei telefoni sequestrati sono attualmente al vaglio degli inquirenti per accertare eventuali collegamenti con altri episodi di furto o rapina sul territorio. L’insieme delle evidenze ha fatto scattare per il 23enne anche la denuncia per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Arresti, fermi e sviluppi procedurali
Il complice di 22 anni, pur avendo inizialmente tentato la fuga, è stato riconosciuto dai militari e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, in relazione anche a recenti furti d’auto compiuti in città. Al momento del fermo, il secondo giovane indossava l’orologio sottratto alla vittima, elemento che ha aggravato la posizione a suo carico. Al termine delle formalità, entrambi i giovani sono stati associati alla Casa Circondariale di Pavia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
Le indagini proseguono per chiarire eventuali connessioni tra il materiale sequestrato e altri reati avvenuti nell’area e per verificare la rete di relazioni dei due indagati. Gli inquirenti mantengono aperte le verifiche sui telefoni e sui proventi rinvenuti, mentre restano in corso accertamenti su precedenti segnalazioni riguardanti il 22enne.





