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Blitz in via Brusuglio: sala da gioco e dormitori abusivi scoperti a Milano

Indagine a Milano: durante un blitz in via Brusuglio sono stati trovati tavoli da mahjong motorizzati, oltre 10.000 euro in contanti e un dormitorio abusivo

Blitz in via Brusuglio: sala da gioco e dormitori abusivi scoperti a Milano

Il pomeriggio di lunedì 13 aprile 2026 il commissariato Comasina ha fatto irruzione in un appartamento di via Brusuglio a Milano che, secondo gli agenti, era stato trasformato in una sala da gioco clandestina. L’operazione ha portato alla denuncia di sette persone di nazionalità cinese, con età variabili tra i 28 e i 56 anni, e al sequestro di materiali e denaro ritenuti provento dell’attività illecita.

Questo intervento si inserisce in una serie di controlli mirati a contrastare il gioco d’azzardo non autorizzato in città.

L’attività sospetta era emersa dopo giorni di osservazione: un continuo via vai di persone e la presenza di autovetture di grossa cilindrata davanti allo stabile avevano attirato l’attenzione degli agenti. Dalle fessure di una tapparella quasi abbassata i poliziotti hanno notato più persone radunate attorno a un tavolo; al momento dell’irruzione quattro persone erano impegnate a giocare a mahjong, mentre le altre tre sembravano occuparsi dell’organizzazione e della gestione della sala.

Cosa è stato sequestrato

All’interno dell’appartamento sono stati posti sotto sequestro due tavoli motorizzati di ultima generazione, mazzi di carte e tessere professionali per il gioco, oltre a più di 10.000 euro in contanti, considerati dagli agenti i proventi delle puntate. Durante i controlli è emersa anche la presenza di una banconota contraffatta da 50 euro, motivo di accusa nei confronti di un uomo di 45 anni. Il materiale sequestrato verrà ora esaminato per ricostruire dinamiche, flussi di denaro e possibili collegamenti con altre attività illecite.

Dettagli tecnici del sequestro

Le apparecchiature rinvenute hanno caratteristiche professionali: i tavoli motorizzati consentono di velocizzare le partite e sono spesso impiegati in contesti di gioco non ufficiali. Gli agenti hanno catalogato le componenti elettroniche e le tessere, sottolineando che tali dispositivi possono essere utilizzati per organizzare partite continue e incassare puntate senza nessuna autorizzazione. Le indagini tecniche mirano a stabilire il valore complessivo delle attrezzature e la loro provenienza.

Le condizioni dell’immobile e il dormitorio abusivo

Il controllo si è esteso anche al piano seminterrato dell’edificio, dove gli agenti hanno individuato un dormitorio abusivo con materassi calati sul pavimento e lavori di ristrutturazione in corso, realizzati con divisori in cartongesso senza titoli edilizi. La presenza di spazi adibiti all’alloggio irregolare fa emergere il rischio di sfruttamento abitativo e solleva criticità sotto il profilo della sicurezza e dell’igiene, oltre agli eventuali abusi edilizi da verificare.

Implicazioni edilizie e sanitarie

Le pareti in cartongesso e l’assenza di autorizzazioni hanno portato gli investigatori a segnalare l’area all’autorità competente per accertamenti urbanistici. Il concetto di dormitorio abusivo indica l’uso di spazi non destinati all’abitazione come alloggi temporanei, una pratica che può violare normative su abitabilità e sicurezza antincendio. Oltre agli aspetti legali, tali condizioni pongono rischi concreti per le persone che vi soggiornano.

Profilo dei denunciati e accertamenti

Tra i sette denunciati figurano soggetti con precedenti: gli accertamenti hanno evidenziato posizioni pregresse legate a gioco d’azzardo, prostituzione e contraffazione. Gli investigatori hanno quindi iscritto persone con età comprese tra i 28 e i 56 anni nel registro degli indagati, procedendo agli atti amministrativi e penali necessari. La presenza di precedenti specifici accresce l’interesse degli inquirenti nel ricostruire eventuali reti e responsabilità oltre il singolo episodio.

Il Commissariato Comasina ha precisato che le attività di controllo sul territorio continueranno con l’obiettivo di contrastare il gioco clandestino e tutelare la sicurezza pubblica. Ulteriori verifiche amministrative e giudiziarie saranno avviate per determinare responsabilità legate sia all’organizzazione della sala sia alle presunte violazioni edilizie e alleciti economici.

In sintesi, il blitz in via Brusuglio ha portato alla luce una situazione che unisce elementi di illegalità economica e criticità legate all’abitabilità degli spazi: tavoli da gioco professionali, contanti sequestrati, una banconota falsa e un seminterrato adibito a dormitorio. Le indagini proseguono per chiarire ruoli e dinamiche e per prevenire il ripetersi di simili episodi sul territorio milanese.

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