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Truffa a Bollate: falsi controlli ai caloriferi e furto di gioielli

Una truffa ben studiata porta via a una coppia di anziani gioielli, anelli nuziali e oltre 20mila euro di valore materiale e affettivo

Truffa a Bollate: falsi controlli ai caloriferi e furto di gioielli

Una coppia di pensionati residenti nei pressi del centro sportivo di Bollate è rimasta vittima di una truffa che ha cancellato in pochi minuti anni di ricordi. Lei, identificata con le iniziali A.M.C. e 73 anni, e il marito di 82 anni hanno visto sparire oggetti di grande valore affettivo dopo essere stati avvicinati da un uomo che si è qualificato come tecnico.

L’episodio è avvenuto al rientro dalla spesa, poco dopo le 10:30, vicino al portone del palazzo dove abitano. Secondo il racconto dei protagonisti, l’uomo indossava guanti, occhiali e mostrava un cartellino con la dicitura Comune di Bollate. Ha spiegato di essere intervenuto per una segnalazione relativa alla presenza di sostanze corrosive nei caloriferi, un pretesto che ha indotto la coppia ad aprire la porta e farlo entrare.

Il modus operandi del raggiro

Una volta in casa il presunto incaricato ha eseguito un controllo ai radiatori: pochi gesti sufficienti per creare confusione. Con la scusa che l’acido nei tubi avrebbe rischiato di danneggiare gli oggetti metallici, ha chiesto ai due di mettere sul tavolo tutti i valori per «metterli in sicurezza». La coppia, disorientata e convinta della buona fede dell’uomo, ha seguito le istruzioni e ha depositato gioielli, anelli e contanti sul tavolo da pranzo.

La tecnica della distrazione

Dopo aver ottenuto i beni, il truffatore ha chiesto di uscire sul balcone per completare un controllo esterno. Mentre i coniugi erano fuori, un secondo individuo ha approfittato della porta aperta ed è entrato nell’appartamento: al ritorno, gli oggetti non erano più al loro posto. È probabile che si sia trattato di una messa in scena a regia doppia, dove la distrazione sul balcone ha facilitato il furto interno.

Cosa è stato sottratto e il danno subito

Il bottino comprendeva gioielli, compresi gli anelli del matrimonio, pezzi d’oro di famiglia e i soldi ricavati da una recente vendita dell’auto, materialmente stimati in circa 20mila euro. Più del valore economico, per la coppia il colpo è stato devastante per il significato affettivo: molti oggetti appartenevano a parenti scomparsi e rappresentavano valori affettivi insostituibili.

Reazione della famiglia

La figlia, identificata come Lara, ha contattato l’amministratrice del palazzo per segnalare l’accaduto e richiedere la visione delle registrazioni degli impianti di videosorveglianza nella speranza che i filmati possano aiutare a identificare i responsabili. La coppia è distrutta dalla tristezza e dalla rabbia per essere stata ingannata nella propria abitazione.

Denuncia, indagini e misure preventive

Al momento i familiari hanno informato l’amministrazione condominiale e intendono richiedere le registrazioni delle telecamere esterne: si spera che il materiale video sia sufficiente per ricostruire i movimenti dei malviventi. La vicenda mette in luce la facilità con cui vengono messi a rischio gli anziani mediante tecniche di social engineering semplici ma efficaci, basate su abiti, tesserini e linguaggio rassicurante.

Consigli pratici per evitare simili episodi

Per proteggersi è utile ricordare alcune buone pratiche: verificare sempre l’identità degli operatori chiamando il numero ufficiale dell’ente dichiarato, non far entrare estranei senza un appuntamento confermato, non spostare o concentrare i propri beni di valore in modi che li rendano accessibili a terzi, e informare immediatamente l’amministratore di condominio. La prevenzione passa anche dall’informazione: riconoscere i segnali di una truffa può fare la differenza.

La storia di A.M.C. e del marito è un monito: anche gesti apparentemente innocui possono celare un crimine calcolato. La speranza della famiglia è che le registrazioni e la solidarietà del vicinato permettano di rintracciare i responsabili e riportare almeno una parte di ciò che è stato sottratto, restituendo ai due anziani quella serenità che oggi è stata gravemente compromessa.

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