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Corsa alle franchigie NBA Europe: OakTree contro RedBird a Milano

Scopri perché OakTree e RedBird guidano la corsa a Milano e quali scenari si aprono per Olimpia Milano, Varese e il dialogo con Eurolega

Corsa alle franchigie NBA Europe: OakTree contro RedBird a Milano

Il processo lanciato dalla NBA insieme alla FIBA per creare una lega europea ha superato la prima scadenza: il bando per le manifestazioni di interesse non vincolanti si è chiuso il 1 aprile 2026 e ora l’organizzazione valuta le proposte arrivate.

La notizia ha acceso i riflettori soprattutto su Milano e Roma, ma riguarda un progetto più ampio che punta a 12 città europee con franchigie fisse e posti aggiuntivi per club che si qualificheranno sul campo.

Il quadro generale e i numeri

La prima fase, definita come fase 1 dagli organizzatori, ha raccolto adesioni che secondo le ricostruzioni superano le attese: oltre 120 investitori avrebbero manifestato interesse e molte offerte si collocano nella fascia tra i 500 milioni e il 1 miliardo di dollari, con alcune proposte addirittura superiori. Sono 12 le città selezionate per avere una franchigia permanente: Milano, Roma, Londra, Manchester, Parigi, Lione, Madrid, Barcellona, Berlino, Monaco, Istanbul e Atene, più quattro posti annualmente aperti ai club qualificati per meriti sportivi. La NBA e la FIBA hanno ottenuto il via libera preliminare dal Board of Governors e ora procederanno alla valutazione puntuale delle offerte.

Il caso Milano: due fondi, scenari diversi

A Milano si è creato un vero e proprio duello finanziario: da una parte Oaktree, legato all’azionariato dell’Inter, che sta valutando una partnership con una realtà già presente come l’Olimpia Milano; dall’altra RedBird, la società guidata da Gerry Cardinale, che ha rapporti consolidati con la NBA e sta esplorando opzioni correlate a Varese. I due gruppi presentano approcci distinti: Oaktree privilegerebbe l’integrazione con un club esistente, mentre RedBird potrebbe puntare alla costruzione di un brand nuovo o a un accordo con una società storica come quella varesina.

Implicazioni sportive e logistiche

Un requisito indicato dagli organizzatori è il legame sul territorio: le franchigie devono giocare nella città di riferimento. Questo provoca scenari tecnici delicati, ad esempio l’ipotesi che Varese continui a disputare il campionato nazionale nella sua sede storica di Masnago, mentre le partite di NBA Europe si giocherebbero in impianti milanesi più grandi. Sul tavolo c’è anche la questione di un fee di ingresso e di altre condizioni economiche che supporteranno il modello di franchigia permanente.

Roma e le candidature in campo

La Capitale è un altro nodo strategico: tra le offerte più concrete figurano una cordata guidata da Donnie Nelson con soci che includono figure vicine a Luka Dončić, pronta a trasferire il titolo di Cremona a Roma, e il progetto di Paul Matiasic che ruoterebbe intorno alla Pallacanestro Trieste. Entrambe le opzioni implicano ristrutturazioni e possibili ricadute sui club originari, con la prospettiva che Trieste o Cremona debbano ripensare il proprio futuro competitivo in Italia.

Conseguenze per il campionato italiano

Se una o più franchigie italiane entrassero stabilmente nel circuito, il panorama nazionale si trasformerebbe: la presenza di capitali esterni e l’ingresso di marchi internazionali altererebbero il mercato dei diritti e delle strategie sportive. Al tempo stesso, società storiche come Olimpia Milano restano legate a impegni continentali esistenti, mentre chi decide di aderire dovrà valutare l’impatto sul proprio calendario e sulla partecipazione alla Serie A.

Il rapporto con l’Eurolega e i prossimi passi

Un elemento cruciale è il possibile dialogo con l’Eurolega, che potrebbe evitare una nuova divisione del basket europeo creando una soluzione condivisa con NBA e FIBA. In assenza di un’intesa, NBA proseguirà comunque con il proprio piano. La fase di selezione ufficiale non ha scadenze rigide: le offerte saranno esaminate «piazza per piazza» e le decisioni comunicate città per città dopo alcuni approfondimenti che potrebbero durare settimane.

Tempi e comunicazioni

La roadmap prevede annunci progressivi piuttosto che un’unica presentazione globale. L’obiettivo indicato è partire nella finestra di ottobre 2027 (con ipotesi anche su 2028 in alcuni scenari), ma molto dipenderà dalle trattative in corso, dalle valutazioni economiche e dall’eventuale effetto domino sul sistema delle competizioni europee. Nel frattempo il mercato continua a monitorare le mosse dei grandi fondi, dei club storici e delle famiglie facoltose che hanno mostrato interesse per il progetto.

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