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Lavori al San Paolo: 468 posti letto, nuovi ambulatori e percorsi ripensati

Il San Paolo si prepara a un'importante trasformazione: 110 milioni di investimenti, lavori a fasi e interventi già in corso per migliorare accessibilità e servizi

L’Ospedale San Paolo di Milano è al centro di un piano di riqualificazione dal valore complessivo di 110 milioni di euro, finanziato con 50 milioni da Regione Lombardia e 60 milioni da fondi ministeriali previsti nell’Accordo di Programma del 22 dicembre 2026.

L’intervento riguarda non solo l’adeguamento degli spazi, ma anche la riorganizzazione dei percorsi interni per rendere i servizi più fruibili e veloci. Le opere sono state presentate pubblicamente alla presenza dell’assessore Guido Bertolaso e della direttrice generale dell’ASST Santi Paolo e Carlo, Simona Giroldi, e rappresentano un tassello importante nel più ampio ammodernamento della rete ospedaliera lombarda.

Il progetto prevede la sistemazione di 468 posti letto esistenti, la creazione di 122 nuovi ambulatori, l’installazione di 6 sale endoscopiche e la realizzazione di 3 sale operatorie dedicate alla day surgery. A fianco delle opere edilizie si svolgerà una revisione dei flussi interni con l’obiettivo di ridurre i tempi di trasferimento dei pazienti e migliorare l’accessibilità ai reparti. Tali interventi puntano anche a elevare le condizioni di lavoro del personale sanitario, rendendo gli spazi più efficaci per le attività cliniche e assistenziali.

Modalità operative e garanzia dei servizi

I lavori saranno eseguiti in modalità a fasi intermittenti per assicurare la continuità delle attività ospedaliere: interventi propedeutici avranno luogo tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2026, mentre le opere principali saranno avviate a gennaio 2027 con termine stimato entro giugno 2032. Questa programmazione modulare consente di mantenere aperti reparti essenziali e di trasferire progressivamente funzioni senza interrompere l’erogazione delle prestazioni. Nel progetto è prevista l’adozione di misure organizzative e logistiche per minimizzare l’impatto sui pazienti e sulle équipe cliniche durante le fasi di cantiere.

Cronoprogramma dettagliato

La prima fase, avviata il 1° aprile, comprende attività preparatorie come adeguamenti impiantistici e interventi su aree non critiche; la conclusione di questa tranche è prevista per il 31 dicembre 2026. Successivamente, dal gennaio 2027 si procederà con le opere strutturali e la riqualificazione completa dei blocchi ospedalieri fino al giugno 2032. Questo cronoprogramma è pensato per contemperare la necessità di ammodernamento con la tutela dei servizi sanitari erogati quotidianamente nel presidio.

Benefici attesi per pazienti e operatori

La riqualificazione mira a offrire percorsi più lineari e maggiormente accessibili, con effetti concreti su tempi di attesa e sulla qualità dell’accoglienza. La nuova disposizione degli spazi faciliterà l’orientamento dei pazienti e ridurrà gli spostamenti interni, mentre le sale per la day surgery favoriranno interventi chirurgici con dimissione in giornata, alleggerendo la pressione sui ricoveri tradizionali. Per il personale, la modernizzazione significa ambienti di lavoro più funzionali e impianti aggiornati che possono contribuire a una migliore gestione dei carichi assistenziali.

Interventi già realizzati e integrazione con la rete territoriale

Contestualmente al progetto principale, sono stati completati interventi significativi: al San Paolo è stata attivata la nuova Medicina d’Urgenza vicino al Pronto Soccorso, la cui apertura è prevista per il mese di aprile; al San Carlo sono stati inaugurati il nuovo ospedale di comunità, pensato per ricoveri brevi e a bassa intensità assistenziale, e il Pronto Soccorso Pediatrico-Ortopedico, ricavato mediante la riqualificazione di spazi precedentemente dedicati all’emergenza Covid. Queste realizzazioni rafforzano l’integrazione tra ospedale e territorio e contribuiscono a ridurre accessi impropri alla struttura.

Prospettive e quadro regionale

L’intervento sul San Paolo si inserisce in un più ampio piano di ammodernamento che interessa altri grandi presidi della regione, con obiettivi di efficienza strutturale e qualità dell’assistenza. Secondo quanto emerso nelle presentazioni pubbliche, la riqualificazione è parte integrante della strategia regionale per potenziare l’offerta sanitaria e aggiornare le infrastrutture esistenti. La scelta di procedere con un mix di finanziamenti regionali e nazionali sottolinea l’importanza politica e strategica di questo progetto per l’area sud-ovest della Città Metropolitana di Milano.

In chiusura, il corposo piano di interventi al San Paolo promette di trasformare spazi, processi e servizi senza interrompere la continuità assistenziale. Nei prossimi anni, cittadini, operatori e amministrazioni seguiranno l’evoluzione dei cantieri, valutandone gli effetti sulla qualità delle cure e sull’organizzazione delle prestazioni ospedaliere.

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