Durante un controllo in un hotel di via Giovanni Lulli la polizia ha trovato sette telefoni, alcuni avvolti nella stagnola, e sette valigie con accessori di lusso; un 33enne è stato sottoposto a fermo per ricettazione mentre le indagini proseguono

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Polizia di Stato ha fermato un uomo di nazionalità algerina, 33 anni, con l’accusa di ricettazione. L’intervento, definito di routine, è avvenuto in un albergo del quadrante nord‑est di Milano. L’operazione è stata condotta dalla volante del commissariato Greco Turro all’interno di una struttura ricettiva in via Giovanni Lulli.
Gli agenti hanno raccolto elementi che ora gli investigatori stanno ricostruendo.
Il controllo e il tentativo di sottrarsi agli agenti
Durante l’intervento la porta è stata aperta solo parzialmente dal 33enne, che ha provato a richiudere con forza alla vista della pattuglia. Gli agenti sono comunque riusciti ad entrare.
All’ingresso gli operatori hanno rilevato su una scrivania numerosi dispositivi elettronici, elementi che hanno indotto ad approfondire gli accertamenti sul posto. I materiali sono stati posti sotto sequestro e verranno analizzati dagli investigatori.
Segni che hanno insospettito la polizia
I materiali sono stati posti sotto sequestro e verranno analizzati dagli investigatori. Sul piano di lavoro gli agenti hanno rinvenuto sette telefoni cellulari.
Tre dispositivi erano avvolti nella carta stagnola, uno era appoggiato su un rotolo di materiale ancora inutilizzato. La pratica di schermare i dispositivi con l’alluminio è ritenuta funzionale a impedire la localizzazione.
Alcuni schermi mostravano messaggi che li identificavano come smarriti o rubati. Questo elemento ha contribuito a consolidare gli indizi a carico degli occupanti, secondo quanto riferito dagli operatori.
Il ritrovamento delle valigie e dei beni di pregio
La scoperta rafforza gli elementi indiziari già raccolti dagli operatori. In seguito alla perquisizione della stanza sono state sequestrate sette valigie contenenti numerosi articoli di valore.
Tra la merce rinvenuta figurano occhiali, scarpe e borse riconducibili a marchi della moda di lusso, oltre a una macchina fotografica professionale con obiettivi dedicati. Nei bagagli sono stati trovati anche un hard disk e un computer portatile, alcuni dei quali presentavano protezioni realizzate con carta stagnola.
Tutti gli oggetti sono stati posti sotto sequestro in attesa delle verifiche tecniche e delle accertazioni sulla provenienza della merce. Le indagini proseguiranno con esami forensi e controlli sulle banche dati per stabilire eventuali collegamenti con reati di ricettazione.
Tipologia della refurtiva e possibili collegamenti
La perquisizione ha portato al ritrovamento congiunto di dispositivi elettronici e accessori di valore. Gli oggetti comprendono una fotocamera professionale e un computer portatile, ora sottoposti ad accertamenti tecnici. Le verifiche mirano a rintracciare i legittimi proprietari e a ricostruire la catena di provenienza.
Il recupero di articoli riconducibili a brand del lusso potrebbe fornire elementi utili alle indagini. Gli investigatori utilizzeranno dati di seriali e registrazioni di vendita per riscontri incrociati con banche dati. L’attività punta a chiarire possibili collegamenti con il reato di ricettazione e altri furti denunciati.
Provvedimenti e sviluppi dell’inchiesta
L’uomo è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il reato di ricettazione. L’attività punta a chiarire possibili collegamenti con il reato di ricettazione e altri furti denunciati.
Le indagini proseguono con l’obiettivo di risalire ai proprietari dei beni e di verificare eventuali legami tra i dispositivi trovati e le segnalazioni di furti o smarrimenti sul territorio. In particolare, gli accertamenti interesseranno i telefoni schermati, ossia dispositivi schermati per ostacolare la tracciabilità, per stabilire provenienza e movimenti.
Il caso si inserisce in un più ampio contesto operativo volto al contrasto dei reati predatori nella zona, con attenzione alla diffusione di merce di provenienza illecita. Le attività investigative continueranno con analisi tecniche e riscontri informativi per definire responsabilità e possibili sviluppi procedurali.
Prossime fasi e verifiche tecniche
Le attività investigative proseguiranno con analisi approfondite dei dispositivi elettronici e con la ricerca di dati utili a identificare precedenti registrazioni o segnalazioni. Gli accertamenti comprenderanno anche verifiche sui prodotti di marca per confermarne l’autenticità e la provenienza.
Le autorità incrociano le informazioni raccolte con denunce di furto presentate in ambito locale per individuare eventuali corrispondenze e valutare azioni giudiziarie. L’operazione mette in luce le modalità con cui oggetti di valore vengono occultati e spostati, e conferma l’attenzione al monitoraggio degli esercizi ricettivi come possibili punti di transito per merce sospetta. Gli sviluppi saranno comunicati dalle autorità competenti non appena completate le verifiche di rito.





