Un controllo dell'Ats Milano ha portato alla sospensione di 17 attività al Mercato Centrale di via Sammartini per infestazione da blatte e carenze nella pulizia; solo 4 esercizi sono risultati conformi

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Milano. Un’ispezione dell’Ats Milano ha rilevato carenze igienico-sanitarie nel Mercato Centrale di via Sammartini, vicino alla Stazione Centrale. Su 27 esercizi controllati, 17 sono stati sospesi, 6 hanno ricevuto prescrizioni e 4 sono risultati conformi. L’autorità sanitaria ha indicato come causa principale la presenza diffusa di blatte, osservate vive e morte in più aree della struttura.
Dal punto di vista tecnico, la situazione impone interventi urgenti di disinfestazione e adeguamento delle procedure igieniche per tutelare consumatori e operatori e ripristinare gli standard sanitari richiesti.
Dettagli dell’ispezione
L’ispezione ha riguardato 27 esercizi commerciali all’interno del mercato. La verifica ha valutato organizzazione, pulizia e gestione dei rifiuti. I controlli hanno incluso ispezioni visive e raccolta di evidenze fotografiche.
Cause riscontrate
L’Ats ha attribuito le criticità principalmente alla presenza di blatte in aree di preparazione e deposito. Dal punto di vista tecnico, questi infestanti indicano problemi nella sanificazione, gestione dell’umidità e conservazione degli alimenti.
Provvedimenti adottati
Le misure disposte comprendono la sospensione di 17 attività e l’imposizione di prescrizioni a 6 esercizi. Le attività conformi sono risultate 4. Le sospensioni mirano a prevenire rischi immediati per la salute pubblica.
Impatto su cittadini e turisti
L’indagine interessa residenti e visitatori nella zona della Stazione Centrale. Le autorità sanitarie sottolineano il rischio per la sicurezza alimentare e la necessità di trasparenza nelle comunicazioni verso i consumatori.
Prospettive
Le autorità e i gestori del mercato dovranno attuare interventi di disinfestazione e rivedere procedure operative. I benchmark del settore mostrano che interventi integrati di sanificazione riducono significativamente la presenza di infestanti.
Risultati dell’ispezione e numeri chiave
Dal punto di vista tecnico, l’ispezione condotta dall’Ats Milano nei giorni 18 e 19 ha evidenziato criticità diffuse nel complesso controllato. I benchmark mostrano che la combinazione di carenze igienico-sanitarie e procedure operative incomplete aumenta il rischio di contaminazione alimentare. L’intervento degli ispettori ha privilegiato verifiche strutturali, procedure di conservazione e controllo degli infestanti. Le performance dei locali sono state valutate secondo standard regionali. L’analisi indica la necessità di interventi tempestivi e coordinati tra gestori, fornitori e autorità sanitarie per ripristinare la conformità.
Su 27 locali ispezionati, il provvedimento più severo è stato l’ordine di sospensione per 17 attività, con chiusura immediata fino al ripristino delle condizioni igieniche richieste. Altre 6 attività hanno ricevuto prescrizioni con obbligo di adeguamento. Soltanto 4 esercizi sono stati riconosciuti pienamente conformi. I numeri indicano che l’85% degli spazi verificati presentava problemi di vario grado, con conseguente impatto sulla sicurezza alimentare e sulla necessità di un piano di intervento condiviso.
Tipologie di irregolarità riscontrate
Le verifiche successive hanno confermato criticità diffuse che aggravano il rischio di contaminazione degli alimenti.
Gli ispettori hanno segnalato la presenza massiccia di infestanti, in particolare scarafaggi, nelle aree di preparazione dei cibi, nei depositi, negli spogliatoi e nelle parti comuni. Sono stati inoltre rilevati residui alimentari e accumuli di sporco non rimossi, sintomi di una manutenzione ordinaria e straordinaria insufficiente. Dal punto di vista tecnico, la concomitanza di infestazione e carenze igieniche aumenta il rischio biologico e chimico per i consumatori. Per tali motivi, è stata ritenuta necessaria la sospensione delle attività a tutela della salute pubblica.
Responsabilità e gestione della struttura
In seguito alla sospensione delle attività, la responsabilità si concentra sull’organizzazione che sovrintende al Mercato Centrale. Le infestazioni riscontrate nelle aree comuni e nei depositi indicano criticità strutturali e procedurali che superano la sfera delle singole botteghe. Dal punto di vista tecnico, la riapertura richiede interventi coordinati sulla manutenzione degli spazi condivisi, procedure di pulizia qualificate e un piano di prevenzione aggiornato. I gestori devono predisporre disinfestazione professionale, protocolli di controllo e un sistema di monitoraggio per garantire la tutela della salute pubblica.
Per controllare il rischio serve un approccio sistemico. Occorrono indagini sulle possibili vie di ingresso degli insetti e la revisione degli orari e delle pratiche di smaltimento rifiuti. Le azioni operative includono trattamenti mirati, ispezioni periodiche e la formazione del personale sulle misure igieniche. Le performance dei rimedi dipenderanno dalla tempestività degli interventi e dalla capacità dell’organizzazione di mantenere il monitoraggio continuativo, elemento necessario per prevenire il ripetersi dell’emergenza.
Quali misure sono richieste
Dal punto di vista tecnico, le attività sospese dovranno dimostrare di aver attuato interventi strutturali per eliminare le cause dell’infestazione e prevenire recidive. Tra le azioni richieste figurano interventi di disinfestazione con certificazione, la rimozione completa dei residui organici e la revisione delle procedure di pulizia e smaltimento dei rifiuti.
L’Ats Milano ha indicato prescrizioni puntuali anche per le attività non chiuse, imponendo adeguamenti operativi. È prevista la presentazione di un piano organico di controllo e manutenzione a cura della direzione del mercato, che copra spazi comuni, depositi e servizi accessori. Il piano dovrà includere verifiche periodiche e un sistema di monitoraggio continuativo per attestare il rispetto degli standard sanitari.
Rischi per i consumatori e conseguenze
Dal punto di vista tecnico, la presenza di blatte in aree di preparazione e somministrazione alimentare rappresenta un rischio sanitario concreto. Questi infestanti possono veicolare microrganismi patogeni e determinare la contaminazione di prodotti destinati al consumo. Per questo motivo le autorità sanitarie hanno disposto misure restrittive per limitare l’esposizione dei clienti e garantire la sicurezza pubblica. La sospensione temporanea delle attività incide direttamente sui ricavi degli operatori e può danneggiare la reputazione dell’intero spazio gastronomico. Inoltre, i titolari dovranno presentare prove documentali degli interventi e sottoporsi a verifiche ispettive periodiche per ottenere la riapertura e il ripristino della fiducia.
Prossimi passi e tempistiche
Dal punto di vista tecnico, i gestori devono presentare prove documentali degli interventi effettuati, con certificazioni rilasciate da ditte specializzate e piani di bonifica dettagliati. Le autorità sanitarie verificheranno la corrispondenza tra documentazione e attività svolte mediante ispezioni sul campo e prelievi mirati. Nel frattempo la direzione del Mercato Centrale è chiamata a coordinare misure di prevenzione continue, aggiornare i protocolli operativi e garantire la formazione del personale. I benchmark mostrano che programmi strutturati di monitoraggio riducono la ricorrenza degli infestanti e migliorano le condizioni igienico-sanitarie.
L’Ats riavvierà i controlli solo dopo la presentazione di documentazione adeguata e dopo aver eseguito verifiche ispettive. Il caso del Mercato Centrale evidenzia l’importanza di una gestione integrata delle aree comuni e dei servizi legati alla ristorazione, con procedure di controllo e manutenzione costanti. Sono previste verifiche ispettive periodiche per attestare l’efficacia delle azioni intraprese e tutelare la salute pubblica.





