Dodici alunni di una scuola primaria francese di Milano sono stati assistiti per malori insorti nella mensa; i vigili del fuoco e il nucleo Nbcr hanno effettuato i controlli, mentre le indagini sono in corso

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Attimi di preoccupazione in una scuola primaria francese situata a Milano, dove durante il servizio di mensa un gruppo di alunni ha accusato disturbi improvvisi mentre pranzava. In totale sono state interessate dodici persone tra bambini e una cuoca, tutti visitati dagli operatori sanitari intervenuti sul posto.
Al momento nessuno risulta ricoverato, ma la situazione ha reso necessario l’intervento di squadre specializzate per chiarire le cause dei malori.
Le operazioni di soccorso e i primi rilievi
Sul luogo sono giunti rapidamente i mezzi del soccorso e tre pattuglie dei vigili del fuoco, tra cui il nucleo specializzato Nbcr (nucleare, biologico, chimico e radiologico) chiamato a effettuare i controlli ambientali. Gli operatori hanno eseguito rilievi per individuare la presenza di eventuali sostanze nocive nell’aria e per delimitare l’area interessata. Nel frattempo, il personale sanitario ha prestato le prime cure ai minori e alla dipendente coinvolta, valutandone le condizioni e stabilendo che non era necessario il trasferimento in ospedale.
Procedure seguite al momento dell’allarme
Le procedure adottate hanno incluso la verifica dei locali della mensa, il controllo dei sistemi di aerazione e la raccolta di testimonianze da parte del personale scolastico e degli alunni. Agenti della questura e della polizia locale hanno collaborato per gestire la logistica e garantire la sicurezza del plesso. I primi rilievi indicano che i sintomi potrebbero essere riconducibili a una sostanza presente nell’aria, ma sono in corso accertamenti per definire natura e origine dell’episodio.
Ipotesi investigative e accertamenti in corso
Le autorità hanno avviato accertamenti mirati per stabilire se il malore sia stato provocato da un agente chimico, da fumi accidentali o da fattori ambientali temporanei. L’intervento del nucleo Nbcr è servito a escludere, in prima battuta, la presenza di contaminanti a livelli pericolosi, mentre gli esami di laboratorio e le analisi tecniche proseguiranno per fornire risposte più precise. È fondamentale esaminare anche le forniture alimentari e le condizioni di conservazione delle pietanze per escludere una fonte alimentare di contaminazione.
Possibili scenari considerati dagli investigatori
Tra le ipotesi valutate dagli investigatori vi sono la dispersione accidentale di una sostanza volatile nei locali, problemi agli impianti di areazione e la contaminazione di prodotti utilizzati in mensa. Gli esperti stanno inoltre verificando che non vi siano stati interventi manutentivi o l’uso di detergenti non conformi nelle ore precedenti. Ogni pista sarà esaminata con analisi tecniche e, se necessario, con l’acquisizione di campioni dai locali e dalle confezioni di cibo.
Reazioni della scuola e tutela dei minori
La direzione dell’istituto ha predisposto tutte le misure necessarie per tutelare gli alunni e il personale, informando le famiglie e collaborando con i soccorsi. È stata attivata una procedura di comunicazione interna per aggiornare i genitori sulle condizioni dei bambini e sulle attività di controllo in corso. Trasparenza e tempestività sono state indicate come priorità per gestire preoccupazioni e fornire indicazioni chiare sul proseguimento delle lezioni e della mensa.
Indicazioni pratiche per famiglie e personale
Nel breve termine, la scuola ha consigliato di seguire le indicazioni fornite dalle autorità sanitarie: osservare eventuali sintomi, contattare i servizi sanitari in caso di peggioramento e rispettare le prescrizioni relative all’accesso ai locali fino al termine degli accertamenti. Saranno comunicate le misure di sanificazione e gli esiti delle analisi non appena disponibili, per rassicurare la comunità scolastica e prevenire ulteriori preoccupazioni.
Le indagini proseguiranno fino a quando non sarà chiarita la causa esatta dei malori e saranno necessari riscontri tecnici per completare il quadro. Nel frattempo, l’attenzione rimane alta: la combinazione di intervento rapido, controlli specialistici e collaborazione tra istituzioni ha evitato un esito più grave, mentre le famiglie attendono gli esiti degli approfondimenti per comprendere pienamente quanto accaduto.





