Controlli di Ats Milano al Mercato Centrale di via Sammartini: 17 attività sospese per infestazione da blatte, 6 con prescrizioni e 4 in regola

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I fatti sono questi: Ats Milano ha completato ispezioni il 20 febbraio 2026 al Mercato Centrale Milano, in via Sammartini. Le verifiche hanno riguardato ristoranti, tavole calde, bar, pizzerie e pasticcerie. L’intervento è scattato per la presenza di un’infestazione estesa e per accumuli di sporco non rimossi.
Le misure mirano a tutelare la salute pubblica e a rimuovere i rischi igienico-sanitari.
I fatti
Secondo fonti ufficiali, gli ispettori hanno individuato segnali diffusi di mancata igiene. Le aree interessate includono locali di somministrazione e spazi di preparazione alimentare. Sono stati riscontrati residui organici, rifiuti e segni compatibili con presenza di parassiti. L’azione si è svolta nell’ambito dei controlli programmati da Ats Milano per verificare il rispetto delle normative sanitarie.
Le conseguenze
A seguito delle verifiche, Ats Milano ha adottato provvedimenti immediati a tutela della salute pubblica. Gli interventi comprendono misure igienico-sanitarie e comunicazioni agli esercenti sulle azioni correttive obbligatorie. Le verifiche proseguono per accertare l’efficacia dei rimedi e per valutare eventuali sanzioni amministrative. Confermano dalla questura che non sono state rese note altre misure di ordine pubblico.
Esiti dei controlli e misure adottate
I fatti sono questi: su 27 esercizi ispezionati, Ats ha disposto la sospensione dell’attività per 17 strutture. Ha emesso prescrizioni con obbligo di adeguamento per altre 6 attività. Ha accertato la conformità di 4 esercizi. Le sospensioni sono misure temporanee per impedire rischi ai consumatori fino al ripristino delle condizioni igieniche previste dalla normativa. Le prescrizioni indicano interventi puntuali che gli esercenti devono attuare per rientrare nei parametri di Sicurezza alimentare.
Tempistica degli interventi
I fatti sono questi: le ispezioni si sono svolte mercoledì e giovedì della settimana antecedente al 20 febbraio 2026. Secondo fonti ufficiali, gli interventi sono stati eseguiti dagli operatori della Struttura Complessa Igiene Alimenti e Nutrizione di Ats.
Il calendario dei controlli ha riguardato i locali di preparazione e le aree di servizio. L’obiettivo era ottenere un quadro completo della situazione sanitaria all’interno del mercato. I riscontri raccolti confluiranno nella valutazione per le misure successive, confermano dalla questura.
Tipologia di non conformità riscontrate
I fatti sono questi: dopo gli accertamenti, gli ispettori segnalano la presenza diffusa di blatte, vive e morte, in punti sensibili.
Gli insetti sono stati rinvenuti in locali di preparazione, depositi, spogliatoi e parti comuni. Questi ritrovamenti indicano una criticità nella gestione igienica.
Secondo fonti ufficiali, la coesistenza di insetti e residui organici suggerisce una scarsa efficacia delle pratiche di sanificazione.
È stata inoltre documentata la presenza di sporco pregresso in aree dove la pulizia ordinaria dovrebbe essere regolare e monitorata.
I riscontri confluiranno nella valutazione per le misure successive, confermano dalla questura. Il prossimo passo sarà l’applicazione delle prescrizioni già disposte.
Cause e responsabilità
Il prossimo passo sarà l’applicazione delle prescrizioni già disposte. Secondo fonti ufficiali di Ats, la massiccia presenza di infestanti è collegata a gravi carenze nella pulizia e nella manutenzione. Le carenze riguardano sia le singole attività sia le aree collettive dello stabile. Per parti comuni si intendono corridoi, servizi igienici e vani tecnici condivisi. La responsabilità è quindi condivisa tra i gestori degli esercizi e l’organizzazione della manutenzione delle parti comuni, che condiziona lo stato igienico generale e la possibilità di controllo degli infestanti.
Implicazioni per commercianti e cittadini
I fatti sono questi: gli operatori del mercato devono intervenire immediatamente con pulizie straordinarie, disinfestazioni e adeguamenti strutturali obbligatori. Le misure servono a ripristinare standard igienici e a consentire i controlli delle autorità sanitarie. Per i cittadini le chiusure temporanee costituiscono una forma di tutela preventiva contro il consumo di alimenti potenzialmente contaminati.
Per gli esercenti l’obbligo comprende interventi documentati e certificazioni rilasciate da ditte autorizzate. È necessario aggiornare i piani di manutenzione delle parti comuni per ridurre i fattori di rischio. I locali riaprono solo dopo verifiche ufficiali e rilascio delle attestazioni previste. Confermano dalle autorità che i controlli proseguiranno fino al ripristino completo delle condizioni igieniche.
Prossimi passi e controlli futuri
I fatti sono questi: Ats ha disposto verifiche di follow‑up per accertare l’ottemperanza alle prescrizioni e autorizzare la riapertura delle attività sospese. I controlli si concentreranno sugli esercizi singoli e sulle aree comuni. Le ispezioni verificheranno l’efficacia e la durata delle azioni correttive.
Secondo fonti ufficiali, le operazioni di sorveglianza comprenderanno visite programmate e interventi mirati per il controllo degli infestanti. Le misure punteranno alla manutenzione regolare e alle pratiche di pulizia obbligatorie. I gestori dovranno presentare evidenze documentali delle attività svolte.
Confermano dalle autorità che i controlli proseguiranno fino al ripristino completo delle condizioni igieniche. L’ultimo sviluppo atteso riguarda l’autorizzazione formale alla ripresa delle attività, subordinata alla verifica finale degli enti competenti.





