operazione della VI sezione della Squadra Mobile: sette arresti e due denunce tra Portello, viale Marche e Porta Venezia per furti organizzati, tentati colpi ai danni di anziani e detenzione di hashish

La VI Sezione della Squadra Mobile di Milano ha messo a segno una serie di interventi mirati contro i furti e lo spaccio, concentrandosi in più punti della città: il centro commerciale Portello, viale Marche, via Malpighi e la zona di Porta Venezia.
I servizi di controllo hanno portato all’arresto di sette persone e alla denuncia di altre due; la polizia ha inoltre recuperato refurtiva e sequestrato sostanze stupefacenti, ha fatto sapere la Questura.
L’indagine che ha dato il via all’operazione è partita da una segnalazione per un furto consumato in un bar del centro commerciale Portello. Gli accertamenti hanno ricostruito uno schema piuttosto articolato: due donne, uscite dal locale a bordo di un’auto insieme a due uomini, sono state seguite dagli investigatori. Grazie a un servizio di osservazione il veicolo è stato localizzato in viale Marche e i quattro sono stati identificati e portati in Questura, mentre le verifiche proseguono per capire se siano collegati ad altri episodi.
Ricostruendo la dinamica del colpo, gli investigatori hanno scoperto che l’azione era coordinata: un uomo appostato in un ristorante di viale Marche aveva individuato la vittima e dato il segnale, a quel punto una donna ha strappato la borsa alla signora presa di mira. Il gruppo è stato intercettato in viale Lunigiana, all’angolo con via Melchiorre Gioia. Nell’auto gli agenti hanno trovato la borsa con denaro, carte e effetti personali, che sono stati restituiti alla proprietaria.
La stessa serata ha visto anche il fallimento di un altro tentativo di furto: quattro giovani, osservati su un tram diretto a piazza Oberdan e in contatto tramite auricolari, si sono fermati in via Malpighi. Due si sono piazzati all’ingresso di un locale mentre gli altri facevano da vedetta; approfittando di un momento di distrazione hanno cercato di rubare lo zaino di una donna di 73 anni lasciato in un cestino della bicicletta. L’intervento tempestivo degli operatori ha impedito il furto: i due autori materiali sono stati bloccati e arrestati per tentato furto aggravato. Essendo la vittima una persona anziana, la posizione dei fermati potrà aggravarsi nei procedimenti successivi.
Dalle attività investigative è emerso un quadro significativo sul modus operandi: uso di auto per una fuga rapida, presidi sul posto per la sorveglianza e una chiara divisione dei ruoli tra chi distrae, chi ruba e chi guida. Tra gli indagati figurano cittadini di origine peruviana, cubana e una cittadina argentina; alcuni hanno precedenti penali e risultano irregolari sul territorio nazionale, elementi inseriti negli atti d’indagine mentre gli approfondimenti vanno avanti per stabilire responsabilità e eventuali collegamenti con altri furti.
Parallelamente ai servizi anti-rapina, gli agenti hanno sequestrato anche hashish e arrestato una persona per detenzione ai fini di spaccio. Complessivamente, i controlli sul territorio si sono tradotti in sequestri, recupero della refurtiva e misure cautelari nei confronti dei responsabili.
L’attività della Squadra Mobile prosegue: gli investigatori stanno ora completando gli accertamenti per definire il ruolo di ciascuno e verificare connessioni con episodi simili registrati in città.





