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Vandalismi al centro civico di Trezzano: vigilanza privata in prova

Dopo gli atti vandalici al Centro Socio Culturale di Trezzano, l'amministrazione ha scelto una vigilanza privata in via sperimentale per proteggere cittadini, associazioni e biblioteca pubblica.

Atti vandalici al centro socio culturale di Trezzano sul Naviglio

Il 13/02/2026 la giunta di Trezzano sul Naviglio ha reso pubblica la notizia di nuovi atti vandalici che hanno danneggiato il centro socio culturale cittadino.

Il luogo è frequentato quotidianamente da associazioni, utenti e dal personale della biblioteca comunale.

Le condizioni riscontrate hanno suscitato preoccupazione tra i residenti.

La segnalazione della giunta solleva dubbi sulla tutela del patrimonio e sulla continuità delle attività culturali locali.

Il contesto e i danni riscontrati

La segnalazione della giunta ha evidenziato come i danni superino la sfera estetica e compromettano l’uso degli spazi. Secondo l’assessore Paola Ferrante, le strutture hanno subito criticità tali da creare disagi operativi per gli utenti e per il personale.

Le attività associative registrano interruzioni programmate e il personale della biblioteca è stato costretto a gestire problemi di conservazione del materiale e limitazioni nell’accesso dei cittadini. Le azioni contro lo spazio pubblico hanno riaperto il dibattito locale sulla sicurezza e sul rispetto degli ambienti di socialità, mentre sono in corso verifiche istituzionali per accertare l’entità complessiva dei danni e le misure di tutela da adottare.

Impatto su associazioni e servizi

Dal punto di vista sociale, la presenza di gruppi che offrono iniziative culturali, corsi e servizi alla cittadinanza ha reso il centro un punto di riferimento per molte persone. Il danneggiamento degli spazi ha incrinato la fiducia nella fruizione degli ambienti comuni.

Le associazioni hanno segnalato interruzioni delle attività e la necessità di riorganizzare eventi, con costi aggiuntivi e ritardi nell’erogazione dei servizi. Il Comune ha preso in considerazione queste ricadute sociali e sono in corso approfondimenti per definire misure di tutela e sostegno.

È previsto un confronto tra amministrazione e realtà associative per pianificare interventi mirati e garantire la ripresa sicura delle attività rivolte alla comunità.

La misura sperimentale: vigilanza privata in prova

L’amministrazione ha attivato, in via sperimentale, un servizio di vigilanza privata dedicato al Centro. L’intervento mira a contenere il fenomeno segnalato e a tutelare utenti e patrimonio. La scelta è stata presa per assicurare una presenza immediata e visibile nei luoghi interessati.

La misura si configura come servizio temporaneo destinato a integrare i controlli esistenti. L’obiettivo dichiarato è ridurre il rischio di ulteriori episodi e garantire la continuità delle attività. L’amministrazione valuterà i risultati e quantificherà l’efficacia prima di decidere eventuali interventi strutturali o altre misure operative.

Finalità e criteri della sperimentazione

L’intervento è stato definito dall’amministrazione necessaria e responsabile per gestire l’emergenza e contenere i disagi operativi alla biblioteca. I criteri di valutazione puntano prioritariamente alla tutela della sicurezza pubblica, alla protezione del patrimonio e al supporto al personale bibliotecario.

Il Comune ha indicato che monitorerà l’operato dell’azienda incaricata, verificando risultati e costi prima di rendere la misura permanente. In alternativa si valuteranno soluzioni tecniche, tra cui miglioramenti dell’illuminazione, sistemi di videosorveglianza e interventi di riqualificazione degli spazi. Il prossimo passo consisterà nella presentazione di un rapporto di verifica tecnico-economica, che orienterà le decisioni successive.

Reazioni e prospettive future

Il prossimo passo consisterà nella presentazione di un rapporto di verifica tecnico-economica, che orienterà le decisioni successive. Alla luce di ciò, la scelta di affidare la sorveglianza a una società privata ha suscitato reazioni differenziate in città.

Parte della cittadinanza e rappresentanti di associazioni hanno apprezzato la rapidità d’intervento, ritenendola utile per ripristinare sicurezza e normalità. Altri interlocutori hanno chiesto soluzioni più strutturali e una maggiore partecipazione degli enti pubblici alle decisioni.

L’Amministrazione, per voce di Paola Ferrante, ha ribadito che la misura è temporanea e soggetta a revisione. L’ente si è impegnato a mantenere un dialogo aperto con le realtà locali per valutare eventuali azioni successive.

L’ente ha confermato il mantenimento del presidio fisico e il sostegno a iniziative di sensibilizzazione contro gli attacchi agli spazi pubblici. Parallelamente saranno promosse attività volte a rafforzare il senso di comunità e a favorire comportamenti civili. I promotori della misura ritengono che la combinazione di controlli mirati e interventi partecipati possa contribuire a prevenire il ripetersi degli episodi segnalati e a ripristinare la piena funzionalità del centro.

Monitoraggio e possibili interventi strutturali

La fase di prova è concepita per fornire dati utili alla valutazione di eventuali estensioni del servizio o di investimenti in soluzioni più durature. Tra le opzioni considerate figurano la videosorveglianza, intesa come sistema con tecnologie di analisi video, il miglioramento dell’illuminazione delle aree esterne e progetti di rigenerazione degli spazi per aumentare la frequentazione civile. Il Comune ha dichiarato che seguirà con attenzione gli esiti della sperimentazione e che ogni decisione successiva sarà resa nota pubblicamente.

Dopo l’episodio del 13/02/2026, l’amministrazione ha adottato una misura immediata per contenere l’emergenza e tutelare il bene comune.

L’intervento ha previsto misure operative temporanee e il coordinamento con le associazioni locali.

Rimane centrale il dialogo con i cittadini per ristabilire la fiducia e garantire che il Centro Socio Culturale torni a essere uno spazio sicuro e accessibile.

Le autorità hanno confermato che ogni sviluppo sarà comunicato pubblicamente nei tempi previsti.

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