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Licenza sospesa al bar pasticceria i sapori di denise a milano: le ragioni

la questura ha notificato la sospensione al titolare: il provvedimento arriva dopo verifiche tra maggio 2026 e gennaio 2026 che hanno evidenziato la presenza abituale di persone con precedenti

Il 12/02/2026 il Questore di Milano, Bruno Megale, ha disposto la sospensione per 15 giorni della licenza dell’esercizio pubblico “I Sapori di Denise”, in via Faà di Bruno 20, zona Calvairate, vicino a Piazza Insubria. Il provvedimento è stato adottato a seguito di un monitoraggio prolungato sulle frequentazioni e sull’ordine pubblico all’interno del locale.

La notifica al titolare è stata eseguita nella mattina di mercoledì 11 febbraio dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale. L’atto amministrativo è fondato sull’art. 100 del T.U.L.P.S., Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, che autorizza il Questore a intervenire quando un esercizio costituisce un rischio per la sicurezza o è abituale ritrovo di persone pregiudicate. Il provvedimento è immediatamente esecutivo e potrà essere accompagnato da ulteriori misure di controllo da parte delle autorità competenti.

Motivazioni e quadro operativo

La misura è stata adottata a seguito di una serie di controlli svolti dal commissariato Monforte Vittoria nei mesi precedenti. Gli accertamenti hanno confermato presenze ricorrenti di persone con precedenti, circostanza ritenuta rilevante per l’ordine pubblico.

Secondo la ricostruzione delle autorità, il provvedimento ha l’obiettivo di prevenire il ripetersi di episodi in grado di compromettere la sicurezza dei cittadini e la regolarità della vita di quartiere. Il termine provvedimento indica la sospensione temporanea dell’attività, che potrà essere integrata da ulteriori misure di controllo amministrativo e di polizia.

Tipologie di precedenti rilevati

Gli accertamenti successivi alla sospensione hanno evidenziato la presenza, tra gli avventori, di persone con precedenti penali e della polizia per reati quali minacce, lesioni personali e rapina. Sono stati inoltre accertati reati collegati alle sostanze stupefacenti e offese contro il patrimonio e la persona. I dossier raccolti indicano casi attribuibili ad adescamento di minorenni, violenza privata e danneggiamento. Tra le fattispecie riscontrate figurano anche furto aggravato e associazione a delinquere. Questa molteplicità di reati ha reso più stringente la valutazione dell’autorità di pubblica sicurezza.

Procedura e riferimenti normativi

A seguito dei precedenti rilevati, l’intervento si fonda sulle prerogative attribuite al Questore per la tutela dell’ordine pubblico. L’T.U.L.P.S. prevede la sospensione della licenza quando si verificano tumulti, gravi disordini o quando un esercizio diventa punto di ritrovo per persone ritenute pericolose. Nell’applicazione della norma, le forze di polizia svolgono attività di prevenzione e svolgono il controllo del territorio, con il monitoraggio dei locali pubblici. L’obiettivo operativo è arginare fenomeni criminogeni sul territorio cittadino.

Tempistica e impatto operativo

L’obiettivo operativo è arginare fenomeni criminogeni sul territorio cittadino. La sospensione disposta è temporanea e dura 15 giorni dalla notifica. Durante questo periodo l’esercizio rimane chiuso. Il periodo è previsto come misura cautelare per interrompere dinamiche ritenute nocive e consentire verifiche supplementari. L’effetto pratico comporta la chiusura dell’attività e l’obbligo per il titolare di conformarsi alle condizioni indicate nel provvedimento amministrativo. Sono previste ispezioni per accertare l’ottemperanza alle prescrizioni.

Contesto e finalità delle attività di controllo

Le operazioni condotte dalla Polizia di Stato rientrano in un più ampio programma di tutela della sicurezza urbana. Il monitoraggio dei locali mira a individuare situazioni ripetute che possano sfociare in reati o arrecare disturbo alla convivenza civile. Le verifiche hanno quindi riguardato non solo episodi specifici, ma anche la continuità delle frequentazioni e delle condotte rilevanti per l’ordine pubblico. L’attività di controllo si integra con interventi amministrativi e con ulteriori accertamenti degli uffici competenti.

L’attività di controllo si integra con interventi amministrativi e con ulteriori accertamenti degli uffici competenti. L’obiettivo principale è ristabilire condizioni di normalità per i quartieri interessati e tutelare la sicurezza dei residenti e degli esercenti. La sospensione della licenza costituisce uno strumento amministrativo volto a limitare i rischi immediati, in affiancamento alle indagini e alle misure repressive condotte dagli organi inquirenti.

Prospettive e possibili sviluppi

Durante il periodo di sospensione le autorità potranno svolgere ulteriori verifiche documentali e ispettive. Qualora emergessero nuovi elementi, potranno essere adottate misure supplementari di carattere amministrativo o cautelare. Al termine del periodo previsto, la riapertura dell’esercizio sarà possibile solo se saranno soddisfatte le condizioni previste dalla normativa e se non persisteranno elementi che configurino un rischio per l’ordine pubblico. Resta atteso l’esito degli accertamenti tecnici e amministrativi da parte degli uffici competenti.

Per cittadini e operatori è fondamentale comprendere che i provvedimenti perseguono un equilibrio tra libertà d’impresa e sicurezza collettiva.

La normativa e l’azione di controllo mirano a tutelare il diritto a una vita di quartiere serena.

Non si tollerano spazi che assumano ruolo centrale per attività illecite, né situazioni che compromettano la convivenza civile.

Si resta in attesa dell’esito degli accertamenti tecnici e amministrativi da parte degli uffici competenti, che determineranno eventuali provvedimenti successivi.

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