dopo una segnalazione dei carabinieri di Imperia la polizia locale ha intercettato una vettura sospetta a Rogoredo: tre persone di origine napoletana sono state arrestate e oltre 70.000 euro in preziosi sono stati recuperati

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Milano, 12/02/2026 – Un’operazione coordinata della Polizia Locale, attivata da una segnalazione dei Carabinieri di Imperia, ha portato all’arresto di tre presunti truffatori originari di Napoli. I tre, di 18, 33 e 24 anni, sono ritenuti responsabili di raggiri rivolti principalmente a persone anziane; durante le perquisizioni sono stati recuperati gioielli, lingotti e monete d’oro per un valore complessivo che supera i 70.000 euro, oltre a contanti.
La cattura vicino alla stazione di rogoredo
L’intervento è scattato intorno alle 16 in via Cassinis, all’ingresso della stazione di Rogoredo, dove gli agenti hanno individuato una Citroën di colore bianco con tetto rosso segnalata come in fuga dalla Liguria. A bordo erano la donna di 33 anni e il giovane di 18 anni. Alla vista delle divise, il 18enne ha tentato di darsi alla fuga a piedi verso i binari e, in un gesto concitato, ha lanciato un monopattino contro gli operatori prima di essere bloccato. Nel suo borsello sono stati trovati i gioielli sottratti poco prima a una coppia milanese di 84 e 92 anni.
Come è avvenuta l’intercettazione
Gli agenti hanno proceduto con una perquisizione del veicolo che ha fornito elementi decisivi: tra gli oggetti rinvenuti c’era un contenitore insospettabile, un tubo di patatine utilizzato come nascondiglio per lingotti e monete d’oro. Sempre nell’auto è stato trovato anche un importo in contanti pari a 4.000 euro, collegabile a un’azione precedente nella provincia di Imperia.
Il modus operandi della banda
Secondo le ricostruzioni, il gruppo agiva con la tecnica del finto appartenente alle forze dell’ordine. Le vittime ricevevano telefonate in cui veniva descritta una situazione d’urgenza, spesso legata a presunte rapine o targhe clonate, e venivano convinte della necessità di far visionare i gioielli a un presunto perito per verifiche. Con questo stratagemma i malviventi ottenevano la consegna volontaria o forzata dei preziosi di famiglia.
Due episodi collegati
I fatti contestati agli arrestati comprendono almeno due episodi strettamente collegati: il primo ha riguardato la coppia milanese, derubata con la tecnica del falso poliziotto, mentre il secondo si è verificato a Imperia, dove una 85enne è stata truffata con un tentativo poi degenerato in rapina. Gli oggetti sottratti in entrambi i casi sono stati recuperati quasi integralmente durante le operazioni a Milano.
Le indagini e gli sviluppi
Grazie alle dichiarazioni rese sul posto e agli accertamenti incrociati, gli agenti hanno identificato anche il terzo componente della presunta banda: un 24enne, compagno della 33enne, ritenuto coinvolto nella rapina ai danni dell’anziana di Imperia. Dopo aver soggiornato in un bed & breakfast in via Padova, il giovane è stato intercettato mentre cercava di lasciare Milano dall’autostazione di Lampugnano.
Tutti e tre i fermati sono stati condotti al carcere di San Vittore. Al diciottenne è contestata la truffa aggravata in flagranza, mentre per la 33enne e il 24enne è scattato il fermo in relazione ai fatti avvenuti in Liguria. Le autorità hanno sottolineato l’importanza della collaborazione interforze tra Carabinieri e Polizia Locale per il rapido esito dell’operazione.
Indicazioni per prevenire simili raggiri
Le forze dell’ordine ricordano alcune precauzioni per evitare di cadere vittima di queste truffe: in primo luogo diffidare di telefonate che richiedono la consegna immediata di contanti o gioielli, anche se il chiamante si spaccia per un agente; verificare l’identità dei soggetti tramite i canali ufficiali e, in caso di dubbi, contattare direttamente la stazione dei Carabinieri o la questura locale. Il meccanismo del finto perito è una delle tecniche ricorrenti e va segnalato tempestivamente.
La vicenda riporta all’attenzione il rischio specifico che corre la popolazione anziana e sottolinea la necessità di mantenere alta la guardia: la prudenza e la verifica delle informazioni possono spesso impedire che una truffa si trasformi in rapina.





