Un'analisi approfondita della crisi del desiderio nel contesto del teatro contemporaneo: esplorazione delle dinamiche emotive e delle rappresentazioni artistiche.

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Nel contesto attuale, caratterizzato da cambiamenti radicali e da una nuova consapevolezza, il teatro si fa portavoce di emozioni e sfide che toccano le corde più profonde della società. La crisi del desiderio, emersa e amplificata dopo la pandemia, viene affrontata da artisti e autori, tra cui il giovane Niccolò Fettarappa, che presenta la sua opera intitolata Orgasmo.
Questa produzione, in programmazione dal 24 al 29 marzo 2026 al Teatro Studio Melato, promette di stimolare una riflessione su un tema così delicato e attuale.
Il teatro come specchio della società
Il teatro non si limita a intrattenere, ma si configura come un potente strumento di riflessione e critica sociale. Con opere come Orgasmo, Fettarappa analizza le difficoltà e le contraddizioni del desiderio nell’era post-Covid. La sua narrazione si presenta come una prosa dispiaciuta, capace di esprimere la mancanza di connessione e l’assenza di intimità che molti individui stanno vivendo.
Un viaggio emozionale
Durante le rappresentazioni, Fettarappa invita il pubblico a esplorare le complessità del desiderio umano, affrontando temi quali l’isolamento e la difficoltà di relazionarsi. L’opera si trasforma in un viaggio emozionale, dove ciascun spettatore può riconoscere le proprie fragilità e i desideri repressi.
Incontro tra tecnologia e teatro
Un evento significativo si svolgerà al Teatro Strehler il 23 e 24 maggio 2026, con la messa in scena di Oracle di Łukasz Twarkowski. Questa produzione affronta il tema dell’interazione tra intelligenza artificiale e umanità, mettendo in luce gli aspetti critici della tecnologia nella vita quotidiana. La fusione di teatro e multimedia stimola una riflessione profonda sul futuro delle relazioni umane.
L’eredità di Alan Turing
In Oracle, Twarkowski trae ispirazione dalla figura di Alan Turing, pioniere della computer science e simbolo della diversità. La sua storia, intrecciata con le innovazioni tecnologiche, offre un’opportunità di riflessione su come interagire con il mondo circostante, trasformando il disagio in creatività.
Voci di sopravvivenza
Dal 28 gennaio al 1 febbraio 2026, il Teatro Studio Melato ospiterà l’opera OLTRE, scritta da Fabiana Iacozzilli con la drammaturgia di Linda Dalisi. Questo lavoro mette in luce le esperienze dei sopravvissuti a un disastro aereo nelle Ande, trasformando il dolore in un atto di resilienza e speranza. Attraverso queste storie, il pubblico è invitato a riflettere sulla fragilità della vita e sulla forza dell’umanità.
Memoria e identità
La messa in scena di OLTRE non è solo una rievocazione di eventi tragici, ma un modo per esplorare le identità e le memorie di coloro che hanno vissuto esperienze estreme. La drammaturgia riesce a dare voce a chi, per molto tempo, è rimasto in silenzio, rendendo il teatro un luogo di condivisione e ascolto.
Eventi straordinari al Piccolo
Il Piccolo Teatro di Milano si prepara ad ospitare una serie di eventi che arricchiranno l’offerta culturale della città. Tra le iniziative spicca la celebrazione di Ernaux con Memoria di ragazza, accanto a concerti ispirati a grandi opere cinematografiche, come Miracolo a Milano di De Sica. Il cartellone si fa sempre più variegato e interessante.
Inoltre, il 39° Festival Internazionale di Cinema LGBTQ+ e Cultura Queer, in programma dal 18 al 21 settembre 2026 presso il Teatro Strehler, rappresenta un’occasione imperdibile per celebrare la diversità e l’inclusione nel mondo del cinema.
Con eventi che spaziano dalla satira sociale di Flavia Mastrella e Antonio Rezza a performance immersive come MASS!, il Piccolo si conferma un crocevia di idee, emozioni e riflessioni culturali.





