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Autopsia del giovane assassinato a Rogoredo: nuove rivelazioni in arrivo

L'autopsia di Abdherraim Mansouri è programmata per martedì, al fine di chiarire le circostanze della sua morte.

La vicenda di Abdherraim Mansouri<\/strong>, un giovane di 28 anni, ha profondamente scosso la periferia di Milano. Lunedì scorso, durante un’operazione di polizia anti spaccio nel boschetto di Rogoredo<\/strong>, è stato ucciso da un agente, dando inizio a una serie di indagini necessarie per chiarire le circostanze del tragico evento.

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Martedì 3 febbraio, si terrà l’autopsia sul corpo di Mansouri, un passaggio fondamentale per comprendere la dinamica della sparatoria. Questo accertamento sarà condotto da un’équipe di esperti guidata dalla nota anatomopatologa forense Cristina Cattaneo<\/strong>, riconosciuta a livello internazionale per le sue competenze.<\/p>

Le indagini in corso<\/h2>

L’autopsia rappresenta uno degli elementi chiave per determinare i dettagli della sparatoria. Inoltre, sarà eseguita una consulenza balistica, utile per chiarire la distanza da cui l’agente ha aperto il fuoco. Queste informazioni sono cruciali per la ricostruzione degli eventi, considerando la gravità delle accuse rivolte al poliziotto, attualmente sotto inchiesta per omicidio volontario<\/strong>.<\/p>

Il punto di vista dell’agente<\/h3>

Secondo le dichiarazioni dell’agente coinvolto, riportate durante l’interrogatorio dal pubblico ministero Giovanni Tarzia<\/strong>, l’intenzione iniziale era quella di inseguire il giovane. Tuttavia, il poliziotto ha affermato di essersi sentito minacciato quando ha visto Mansouri estrarre una pistola dalla tasca. In quella situazione di tensione, l’agente ha dichiarato di aver fatto uso della propria arma, esplodendo un colpo in direzione del giovane.<\/p>

La questione delle telecamere<\/h2>

Un elemento che complica ulteriormente la ricostruzione dei fatti è l’assenza di telecamere di sorveglianza nell’area in cui è avvenuta la sparatoria. Se fossero state presenti, avrebbero potuto fornire un importante supporto visivo per chiarire le circostanze in cui è avvenuto l’episodio. Il legale dell’agente, Piero Porciani<\/strong>, esprime fiducia in una possibile svolta nella vicenda, sperando che eventuali immagini possano avvalorare la versione fornita dal suo assistito.<\/p>

Il ruolo della consulenza scientifica<\/h3>

Per garantire una difesa adeguata, Porciani ha nominato Dario Redaelli<\/strong>, un esperto in investigazioni scientifiche che ha lavorato su casi di alto profilo, tra cui i delitti di Yara Gambirasio<\/em> e Chiara Poggi<\/em>. La sua esperienza sarà determinante per analizzare le evidenze e fornire un quadro chiaro della situazione.<\/p>

In attesa dell’autopsia e dei risultati delle indagini, la comunità si interroga sull’accaduto e sulle implicazioni di una sparatoria che ha portato alla morte di un giovane. Le famiglie e gli amici di Mansouri sperano ardentemente di ottenere giustizia e chiarezza riguardo alle circostanze della sua morte.<\/p>

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