Un episodio di violenza ha scosso Milano, con un giovane di 15 anni arrestato dopo aver ferito due adolescenti in metropolitana.

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Un grave episodio di violenza giovanile ha scosso Milano nella serata di venerdì 23 gennaio. Un ragazzo di appena 15 anni, di nazionalità italiana, è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile dopo aver aggredito due coetanei, provocando loro ferite significative. Le vittime, entrambe minorenni, hanno riportato lesioni alle gambe, con prognosi superiori ai 45 giorni.
La violenta aggressione in metropolitana
La sequenza di eventi ha preso il via intorno alle 21.30, quando il servizio di emergenza 118 ha ricevuto segnalazioni di due ragazzi feriti alla fermata di Lambrate della linea verde M2. Secondo le prime indagini, i tre minorenni si trovavano a bordo di un treno quando, per motivi ancora da chiarire, è scoppiata una lite. L’alterco è iniziato alla fermata di Cadorna e si è protratto fino a Lambrate, dove il 15enne ha estratto una roncola di circa 21 centimetri, colpendo le sue vittime.
Le ferite e le condizioni delle vittime
Le vittime sono state immediatamente trasportate in ospedale. Uno dei ragazzi è stato ricoverato in codice verde presso l’ospedale Fatebenefratelli di Milano, mentre l’altro è stato portato in codice giallo alla clinica Multimedica di Sesto San Giovanni. Entrambi hanno riportato ferite gravi, ma fortunatamente non corrono il rischio di vita.
Il susseguirsi degli eventi sul bus
Dopo aver aggredito i coetanei, il giovane ha tentato di allontanarsi salendo su un autobus della ATM. Tuttavia, la situazione è degenerata ulteriormente quando il 15enne ha ripreso a minacciare i passeggeri, estraendo nuovamente la roncola che aveva nascosto sotto la felpa. Questo ha generato attimi di grande paura all’interno del mezzo pubblico.
Intervento delle forze dell’ordine
Le forze dell’ordine sono state allertate. Grazie a un intervento tempestivo, hanno fermato l’autobus coinvolto. I Carabinieri sono saliti a bordo, hanno identificato il giovane e recuperato l’arma, successivamente sequestrata. Al termine delle indagini preliminari, il 15enne è stato arrestato con l’accusa di lesioni personali aggravate.
Conseguenze legali e affidamento ai genitori
Essendo minorenne, il ragazzo è stato affidato alla madre e posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida presso il tribunale minorile. La vicenda ha suscitato un ampio dibattito sull’uso della violenza da parte dei giovani e sulle misure di prevenzione necessarie per affrontare questi fenomeni.
Il recente episodio di violenza giovanile non rappresenta un caso isolato e sottolinea l’urgenza di attuare interventi educativi e sociali volti a prevenire il ripetersi di simili atti. È indispensabile che le istituzioni e la comunità collaborino per garantire un ambiente sicuro e protetto per tutti i giovani. La questione richiede un approccio integrato, che coinvolga famiglie, scuole e servizi sociali, affinché si possa affrontare in modo efficace il fenomeno della violenza tra i più giovani.





