Serena Bortolini illustra come il progetto Alcione 4 Special stia rivoluzionando le norme per l'inclusione sociale e professionale.

Quando si parla di sport, spesso si pensa a competizione, selezione e risultati. Tuttavia, per Alcione 4 Special, il calcio è molto di più: è un mezzo di inclusione e crescita personale. Questo ambizioso progetto, avviato con l’intento di trasformare la cultura sportiva, si pone come obiettivo principale quello di dare spazio a tutti, in particolare a coloro che vivono con disabilità.
Serena Bortolini, presidente di Alcione 4 Special, ha creduto fermamente in questa iniziativa, sottolineando che lo sport deve essere inteso come un diritto e non come un privilegio. In questa intervista, racconta le emozioni e le sfide che caratterizzano questo percorso di cambiamento.
La nascita di un sogno
Il progetto Alcione 4 Special è nato da un’idea semplice ma potente: utilizzare il calcio come strumento per costruire un ambiente sociale più inclusivo. Serena Bortolini si è sentita molto onorata quando le è stata proposta la presidenza della squadra. “Ho sempre desiderato un progetto che potesse trasmettere un messaggio di cambiamento culturale attraverso lo sport,” afferma. “Essere parte di questa iniziativa è per me un onore e una grande responsabilità.”
Esperienze precedenti e formazione
La lunga esperienza di Bortolini nel settore dell’inclusione ha fornito fondamenta solide per la guida di Alcione 4 Special. La collaborazione con ragazzi affetti da sindrome di Asperger negli ultimi due anni ha rappresentato un passo importante. Lavorando insieme su attività come il merchandising e l’hospitality, ha potuto osservare il potere dello sport nel promuovere l’integrazione.
Un messaggio di cambiamento
Alcione 4 Special non si limita a promuovere l’inclusione; il suo obiettivo è trasmettere un messaggio più profondo e significativo. “Lo sport è un linguaggio alternativo che consente a tutti di esprimersi e di aumentare la propria autoefficacia,” spiega Bortolini. Attraverso l’attività sportiva, i ragazzi imparano a superare le loro fragilità e a creare una rete sociale che abbraccia ogni individuo.
Eventi e iniziative future
Recentemente, il progetto è stato presentato ufficialmente presso il Palazzo della Regione Lombardia, ricevendo il sostegno di importanti figure istituzionali come il Presidente Fontana e il Ministro Locatelli. “L’impegno ora è mantenere alta l’attenzione su questo tema,” dice Bortolini. “Il nostro messaggio è di vitale importanza e merita di essere valorizzato nel tempo.” Nel frattempo, la squadra si prepara a prendere parte al campionato DCPS della FIGC, dove i ragazzi potranno vivere l’emozione di giocare in un contesto competitivo.
Il valore del legame umano
Incontrare i ragazzi della squadra è un’esperienza che arricchisce continuamente Bortolini. “Ogni momento trascorso con loro è un insegnamento di vita,” confessa. “La loro gioia e il loro entusiasmo sono contagiosi, e mi spingono a dare il massimo ogni giorno.” La presidente evidenzia l’importanza di creare un ambiente dove ogni individuo possa sentirsi accolto e valorizzato.
Bortolini desidera esprimere la sua gratitudine per l’attenzione ricevuta. “Spero che i media continuino a sostenere progetti come il nostro, poiché è fondamentale dare voce a queste realtà che possono davvero fare la differenza nella vita delle persone.” Con Alcione 4 Special, il calcio diventa quindi non solo un gioco, ma un potente strumento per l’inclusione e il cambiamento sociale.





