Un'operazione straordinaria di polizia a Cesano Boscone ha portato all'arresto di un giovane, trovato in possesso di un fucile automatico AK-47 e di una considerevole quantità di sostanze stupefacenti.

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Nella mattinata dell’11, un’operazione dei carabinieri ha portato all’arresto di un 26enne marocchino a Cesano Boscone, comune situato nell’hinterland milanese. Questo arresto è avvenuto in seguito a segnalazioni da parte di cittadini preoccupati per un individuo che mostrava un comportamento sospetto nella zona.
Il ritrovamento inquietante
Il giovane è stato fermato in via Fratelli Rosselli, dove i militari hanno notato che sotto il suo giubbotto si nascondeva un fucile d’assalto tipo Kalashnikov, con la matricola parzialmente abrasa. L’arma era carica, con il colpo in canna e il selettore impostato su modalità di fuoco automatico.
La perquisizione e il materiale sequestrato
Durante la perquisizione, i carabinieri hanno rinvenuto un borsello contenente circa 120 grammi di cocaina e 138 grammi di hashish. Inoltre, erano presenti due caricatori con un totale di 21 proiettili. L’accusa principale è quella di detenzione di arma clandestina e possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Indagini in corso
Un’ulteriore indagine ha condotto i carabinieri in via Pascoli, dove sono stati trovati alcuni bossoli di calibro 7,62, che potrebbero essere stati sparati poche ore prima dell’arresto. Gli inquirenti ipotizzano che il giovane abbia utilizzato l’arma in un gesto intimidatorio nei confronti di un connazionale, titolare di un’attività commerciale nella zona.
Il contesto di violenza
Questo episodio si inserisce in un contesto più ampio di violenza e criminalità che ha colpito diverse aree della provincia di Milano. La presenza di armi da fuoco e sostanze stupefacenti rappresenta una minaccia per la sicurezza dei cittadini e solleva interrogativi sulle dinamiche criminali locali.
Le autorità stanno intensificando le operazioni di controllo e sicurezza per prevenire episodi simili e garantire un ambiente più sicuro per la comunità. L’arresto del 26enne è solo uno dei tanti passi che si stanno compiendo in questo senso.





