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Javier Zanetti ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo all’inchiesta sulle curve: “I rapporti con gli ultrà sono amichevoli. Non abbiamo mai discusso di eventuali indagini in atto.”

Audizione di Javier Zanetti sull'inchiesta 'Doppia curva': chiarimenti su biglietti e informazioni favorevoli alla curva Nord. Nessuna pressione o minaccia riportate

Milano – Oggi si è svolta l’audizione di Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter, il cui nome è emerso in alcune intercettazioni legate all’inchiesta ‘Doppia curva’, che ha portato a 19 arresti e ha coinvolto i vertici delle curve di San Siro. Zanetti, che non è sotto indagine, è stato ascoltato per oltre un’ora ieri pomeriggio, mentre mercoledì era stata la volta di Simone Inzaghi, l’allenatore nerazzurro, che era stato interrogato come persona a conoscenza dei fatti.

Gli investigatori della Squadra Mobile di Milano lo hanno convocato per chiarire alcune questioni, tra cui i biglietti per la finale di Champions League a Istanbul e una presunta informativa favorevole alla curva Nord.

Secondo quanto si è appreso, Zanetti ha risposto a tutte le domande e ha fornito chiarimenti su entrambi i temi, sottolineando di conoscere alcuni degli indagati grazie alla sua lunga carriera di trent’anni nell’Inter, prima come giocatore e poi nel suo attuale ruolo dirigenziale. Ha anche riferito di aver ricevuto varie istanze e lamentele, senza mai essere subject to pressioni o minacce. Così riportano alcune fonti.

Riguardo alla questione dei biglietti, Zanetti è stato menzionato in una conversazione in cui Inzaghi rispondeva a Ferdico, uno dei leader arrestati, affermando: “Parlo con Ferri, con Zanetti, con Marotta… gli dico che ho parlato con te e che tanto avevi già discusso con Ferri e Zanetti”, in riferimento alla richiesta di aumentare la quantità di biglietti destinati alla curva per la trasferta di Istanbul.

Ultras e biglietti per la finale

Gli ultras riuscirono infine a ottenere i 1500 ticket richiesti. A seguito delle argomentazioni presentate da Ferdico, Inzaghi, secondo quanto riportato nella sua testimonianza, comunicò alla dirigenza che era necessario un numero maggiore di biglietti per la finale, sottolineando l’importanza del supporto alla squadra e la volontà di evitare ulteriori problemi con il tifo. “Presentai – ha specificato Inzaghi – la richiesta di Ferdico alla società, ma non ricordo a chi esattamente.” Successivamente, inviò un messaggio al leader degli ultras dicendo “ho fatto ciò che era necessario”.

Ferdico, come ha chiarito il vice presidente del club, menzionò il problema relativo ai biglietti, quelli desiderati dalla curva per la finale di Champions del 2023. “Ne discutemmo con parte della dirigenza, ma non con Marotta”, ha spiegato l’ex capitano, evidenziando che la questione dei biglietti era già conosciuta dai vertici e che lui non aveva funzioni operative nel consiglio. Zanetti ha affermato di non aver mai ricevuto pressioni o minacce, evidenziando che interagiva con i leader della curva, incontrandoli a Appiano Gentile per sostegno alla squadra o per registrazioni video, sempre in un contesto di serenità.

Informazioni da Zanetti e interrogatorio a Calabria

Alla fine di maggio 2023, Ferdico si trova al telefono con Marco Materazzi, un ex campione dell’Inter. I due conversano riguardo ai biglietti e Ferdico menziona di aver ricevuto informazioni da Zanetti sul controllo delle curve da parte delle autorità, soprattutto in relazione all’incidente che ha colpito il povero Vittorio, deceduto tragicamente in strada. Vittorio, conosciuto come Vittorio Boiocchi, era un ex leader dei tifosi, assassinato il 29 settembre 2022 nella zona di Figino, alla periferia di Milano, da due assalitori in moto con casco integrale. Venerdì, gli investigatori hanno in programma di interrogare anche Davide Calabria, capitano del Milan, quali persona che può fornire informazioni utili.