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Ragazzo cinese accoltellato in centro a Milano: tre arresti per tentato omicidio

Ragazzo cinese accoltellato nel centro di Milano: la situazione

Accoltellamento di un giovane nel milanese
Milano, Emergenza Coronavirus Covid 19 - primo giorno zona rossa - Controlli da parte delle forze dell ordine il primo giorno di Lockdown.. Nella foto pattuglia di Carabinieri in Piazzale Fratelli Zavattari. (Milano - 2020-11-06, Francesco Bozzo) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Nel tranquillo pomeriggio del 10 aprile, un ristorante cinese di via Lomazzo, situato nella zona di Paolo Sarpi a Milano, è stato il teatro di un atroce tentato omicidio ai danni di un giovane cinese di 25 anni. L’aggressione, orchestrata con precisione e freddura, ha portato all’arresto di tre individui, di età compresa tra i 19 e i 31 anni, accusati di tentato omicidio in concorso. I dettagli del piano e la sua esecuzione meticolosa sono emersi grazie all’operato tempestivo della polizia.

Aggressione pianificata e arresti immediati

L’aggressione ha avuto luogo intorno alle 15, mentre il giovane cinese si trovava nel locale con alcuni amici. Vestito di nero e con un casco integrale, l’aggressore ha colpito il giovane con coltellate mirate al collo e al torace. Nonostante la ferocia dell’attacco, la vittima è riuscita a proteggersi grazie al suo braccio, evitando conseguenze letali.

Le indagini della squadra mobile, guidata da Marco Calì, hanno portato all’identificazione e all’arresto dei tre presunti responsabili. Le immagini delle telecamere a circuito chiuso della zona hanno svolto un ruolo cruciale nel rintracciare i colpevoli, insieme alle intercettazioni e perquisizioni effettuate dalla polizia.

Secondo gli investigatori, l’aggressione è stata il culmine di antichi dissapori tra la vittima e uno dei tre arrestati, che avrebbe materialmente eseguito l’attacco. La pianificazione dell’azione emerge in modo dettagliato: il 20enne avrebbe seguito la vittima, comunicando la sua posizione al 31enne, colui che avrebbe eseguito materialmente l’aggressione. Il terzo complice, un 19enne, avrebbe poi assistito l’aggressore nell’alterare l’aspetto esteriore e nel sbarazzarsi delle prove.

L’arresto dei tre individui svela un piano crudele e premeditato, gettando luce su motivazioni profonde dietro l’aggressione. La polizia continuerà ad approfondire le indagini per garantire giustizia e la piena comprensione di questo violento episodio nel cuore di Milano.

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