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I dati sconfortanti degli incidenti a Milano: “8.263 schianti e 34 morti”

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Secondo i dati condivisi dalla Regione sono ancora troppi gli incidenti a Milano, dove si contano 8.263 schianti e 34 morti: "Più vigilanza".

dati incidenti milano
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I dati degli incidenti a Milano nel 2020 condivisi da Polis Lombardia registrano un trend in discesa degli incidenti e delle morti causate da essi, tuttavia gli incidenti sono ancora troppi. “In Lombardia si ha un eccesso di 80 vittime” rispetto al valore stabilito dall’Obiettivo Europeo 2020.

I dati degli incidenti a Milano per il 2020

La Regione Lombardia dichiara che in base ai dati degli incidenti registrati nell’ultimo anno: “circa ogni 100 incidenti muore una persona nella Città Metropolitana di Milano, per un totale di 106 vittime nell’ultimo anno“. In tutta la Lombardia, continuano dalla regione ”le strade urbane contano meno di un morto ogni 100 incidenti, contro 2,6 delle autostrade e 3,7 delle altre strade extraurbane.

In particolare, nel 2019, sulle strade urbane lombarde si sono verificati il 77% del totale degli incidenti, che hanno causato il 74% dei feriti e il 43% dei morti. Le autostrade concentrano, invece, circa il 7% di incidenti e feriti, e l’11% dei morti. Sulle altre strade extraurbane si verificano il 17% del totale degli incidenti, il 20% dei feriti e il 46% dei morti“.

De Corato contro le scelte del Comune

Secondo l’assessore regionale alla sicurezza De Corato, nella sola città di Milano “ci sono stati meno morti ma più incidenti“. I dati indicano 8.263 schianti e 34 morti. A pesare su questi risultati sarebbero anche le scelte sbagliate effettuate dal Comune, secondo l’assessore regionale. “Per contenere la diffusione del virus – ha spiegato De Corato- sono stati adottati provvedimenti restrittivi per l’utilizzo dei mezzi pubblici. Molte amministrazioni locali hanno creato, in poco tempo, chilometri di nuove piste ciclabili restringendo le carreggiate di grandi strade e delimitando i percorsi dedicati ai velocipedi con la sola segnaletica orizzontale. Questa metodologia e l’assenza di una effettiva barriera fisica, non è la soluzione più idonea a salvaguardare la sicurezza di pedoni e ciclisti. A peggiorare la situazione, questa estate abbiamo visto i monopattini elettrici sfrecciare ovunque, condotti soprattutto da irresponsabili che, non curanti delle regole del codice della strada, hanno messo in pericolo pedoni, ciclisti e automobilisti. Senza la costante vigilanza delle forze di Polizia e delle Polizie locali sulle strade, non riusciremo mai a vincere la sfida con l’insicurezza stradale fatta di distrazione, velocità, alcol e anche di indifferenza.” Conclude l’assessore regionale.

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