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Nuove regole per i distributori di benzina. Dall'1 gennaio 2010 resteranno aperti più a lungo

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Buone notizie per tutti gli automobilisti lombardi. la Giunta Regionale ha infatti approvato la nuova regolamentazione per gli esercizi commerciali che erogano benzina. Resteranno aperti più a lungo, fino a 62 ore la settimana. Verrà inoltre agevolato il rifornimento di gpl e metano, per il quale verranno eliminate le attuali restrizioni di orario dovute all'impossibilità di rifornirsi da soli.

Il tutto dal 1 gennaio 2010. 

Il provvedimento prevede la regolamentazione dei turni su base provinciale, e punta ad aumentare le attuali 52 ore, suddivise nelle consuete fasce orarie (7.30 -12.15 e 15-19), nel rispetto del contratto collettivo di lavoro. L'obiettivo è consentire un servizio migliore durante i giorni festivi. 

"Il provvedimento – commenta l'assessore al commercio Franco Nicoli Cristianirappresenta il punto di equilibrio tra le diverse esigenze delle parti che rappresentano questo settore in Lombardia, avanzate attraverso una specifica richiesta in sede di consulta regionale dai rappresentanti delle societa' petrolifere e dai sindacati gestori; richiesta che, con la mediazione di Regione Lombardia, e' stata poi approvata all'unanimita' dalla consulta regionale carburanti, che rappresenta anche le istituzioni locali e i consumatori".

Una misura che sembra però in controtendenza rispetto al recente aumento del prezzo dei carburanti, tornato a quota 1,30 euro al litro. Nel dettaglio, Agip ha aumentato il prezzo della super di 2 centesimi, Total di 1,5 cent fissandosi a 1,309 euro, Shell 1 centesimo a 1,309 euro, Esso 4 millesimi a 1,301 ed Erg, 5 millesimi a 1,299 euro. Rincara anche il gasolio.

Agip aumenta di 2 centesimi, portando il prezzo a 1,158 euro il litro. Incrementi leggermente inferiori per Total (+1,5 cent a 1,153 euro), Erg (+1 cent, a 1,149 euro), Tamoil (+1 cent a 1,147 euro), Esso (+9 millesimi a 1,145 euro), Shell (+5 millesimi a 1.154 euro).

Timida la risposta del ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola, che imputa l'aumento dei prezzi alla volatilità del prezzo del petrolio al barile: "tutto questo rappresenta un problema – asserisce Scajola – perche' quando scende troppo scoraggia gli investimenti mentre quando sale eccessivamente colpisce l'economia mondiale".

Scajola punta l'indica contro la rete di distribuzione: "abbiamo una rete carburanti piu' vasta della media europea che incide sul prezzo finale alla pompa. Abbiamo inoltre noi italiani la cattiva abitudine di non servirci al self-service".

Dichiarazioni in contrasto con il provvedimento approvato da Regione Lombardia, poiché, evidentemente, aumentando le ore di apertura dei distributori si disincentiva l'utilizzo del self service.

Come al solito, il governo tira da una parte e Regione Lombardia va dall'altra.

E meno male che, sempre secondo Scajola, il governo "con le regioni sta lavorando affinche' la liberalizzazione non si traduca in un aumento sul territorio delle pompe di benzina, che si traducono poi in un incremento dei prezzi".

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