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Expo 2015: dietrofront di Roberto Castelli sui soldi. Ci sono ma arriveranno quando saranno disponibili

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Butta male, molto male. Ce lo chiedevamo proprio ieri: dove sono i soldi di Expo che sindaco e il sottosegretario al Ministero dell'Economia Luigi Casero avevano promesso? che il governo si impegnava a reperire quei 2 miliardi di euro che mancavano per le opere connesse.

Una decina di giorni fa il ministro dell'Economia Giulio Tremonti (ovvero il "portafoglio di Expo") aveva sbloccato il piano Cipe da 16,6 miliardi che riguarda, tra le altre cose, anche molte opere del nord come Brebemi, Pedemontana, il terzo valico Milano-Genova, l'alta velocità Milano-Treviglio e altri interventi per l'Expo

Ma il sottosegretario alle infrastrutture Roberto Castelli al termine di un'audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato, che prima ha sempre detto che i soldi c'erano e di non preoccuparsi che arrivano, oggi corregge il tiro

"Questi soldi (1,8 miliardi) troveranno copertura man mano che i progetti saranno disponibili"

In parole povere, si vedranno a babbo morto.

Non si fa attendere la reazione del Pd: Luigi Vimercati, segretario della commissione Lavori pubblici ha sottolineato che forse forse a Roma non importa più di tanto dell'Expo milanese

"L'audizione del sottosegretario Castelli conferma che per il governo Berlusconi Expo Milano 2015 non è più una priorità. Rimangono senza risposte le domande relative alla risorse per il completamento delle linee 4 e 5 della metropolitana, mentre ancora più oscuro è il destino della linea 6.

Come spiegato da Castelli non vi è alcuna quota riservata a Milano del miliardo e mezzo destinato dall'ultima seduta del Cipe ai sistemi urbani. Il principio che Castelli ha enunciato per la distribuzione di queste risorse prescinde infatti da indicazioni di carattere strategico e varrà invece quello del 'chi prima arriva meglio alloggia'"

C'è anche una stoccata per l'illustre cittadino 'nordico' Berlusconi e la Lega

"Siamo alla conferma che il governo del milanesissimo cavalier Berlusconi e della Lega Nord ancora una volta voltano le spalle a Milano e alla Lombardia che vengono abbandonate a loro stesse nel momento cruciale di programmazione delle opere dell'Expo 2015.

Difficilmente le opere previste, con queste incertezze sui finanziamenti, potranno essere realizzate entro il dicembre 2014, come da programma"

I tempi stringono sempre più.

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