Nel cuore di Milano, ERRATUM apre le porte a “Tomorrow Is Here”, una esposizione che celebra la duplice anima di Tony Oxley, famoso batterista di free jazz e acuto pittore di opere astratte-figurative.
Tony Oxley: il musicista che dipingeva il suono
Nato nel 1938 in Inghilterra, Tony Oxley ha trascorso più di cinque decenni a sperimentare suonorità non convenzionali, fondendo batteria, elettronica e improvvisazione. Parallelamente, la sua produzione pittorica si è evoluta in un laboratorio di texture dense, gesti spontanei e continui giochi di movimento, un vero visual jazz capace di tradurre l’energia sonora in segni su carta.
Un linguaggio visivo fatto di gesti e texture
Le opere di Oxley, realizzate con tecniche miste, mostrano una tensione costante tra ordine e caos. Le texture complesse e i segni improvvisati creano una trama che richiama le improvvisazioni musicali: ogni tratto è un battito, ogni strato di colore un ritmo che si sovrappone, generando una struttura in perenne mutamento.
Tomorrow Is Here – la mostra a Milano
Curata da Sergio Armaroli e Steve Hubback, con la sovrapposizione curatorial di Steve Piccolo, la mostra presenta una selezione di 27 lavori su carta di Oxley, tutti realizzati tra gli anni ’70 e ’20. L’allestimento, gestito da ERRATUM in collaborazione con MADE4ART, offre al pubblico la possibilità di confrontarsi con il lato più intimo dell’artista, dove la musica si trasforma in pigmento.
Come e quando vedere le opere
Le porte saranno aperte dal 27 ottobre al 7 novembre 2026. L’ingresso è gratuito ma è necessario prenotare un appuntamento, disponibile sia per il pubblico generale che per gruppi. L’inaugurazione è prevista per martedì 27 ottobre alle 18:30, un momento ideale per chi desidera assistere a un discorso introduttivo e a una visita guidata.
Per ulteriori dettagli è possibile contattare la sede di ERRATUM al erratumemme@ o consultare il sito . L’appuntamento è stato segnalato da Vittorio Schieroni di Press e Comunicazione il 3 ottobre 2026, confermando l’interesse del pubblico verso questo ponte tra suono e immagine.
L’esposizione rappresenta una rara opportunità per avvicinarsi a un artista che ha rotto i confini tra arti performative e visive. Chiunque ami la sperimentazione, la musica d’avanguardia o la pittura contemporanea troverà in “Tomorrow Is Here” un’esperienza sensoriale completa.



