Il 4 novembre si è svolta a Milano la tradizionale celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Il fulcro della manifestazione è stato piazzato nella prestigiosa Piazza Duomo, dove centinaia di cittadini hanno assistito a una cerimonia ricca di simboli e significati.
Il rito è iniziato con l’alzabandiera, seguita dall’esecuzione dell’Inno di Mameli e dal rendering di onori al Tricolore, alla presenza del prefetto Claudio Sgariglia, delle autorità civili e militari e di numerosi rappresentanti del mondo associativo.
Il protocollo militare: unità e coordinamento
Quest’anno la cerimonia è stata orchestrata dal Comando Interregionale Carabinieri “Pastrengo”. Tra i reparti schierati c’erano l’Esercito, la Marina Militare, l’Aeronautica, i Carabinieri e la Guardia di Finanza. In testa al contingente ha marciato la Bandiera del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia”, affiancata da rappresentanti dei corpi civili e delle associazioni combattentistiche.
Fanfara interforze e canto dell’inno
Un momento particolarmente suggestivo è stato il passaggio della Fanfara interforze, che ha accompagnato l’esecuzione dell’inno nazionale. Il canto, condiviso all’unisono da tutti i presenti, ha rinsaldato il senso di appartenenza e di rispetto per la Patria.
Il ricordo dei quattro italiani caduti in Bosnia
La giornata ha assunto un valore ancora più profondo per la recente perdita di quattro connazionali impegnati nella missione EUFOR in Bosnia-Erzegovina: due militari italiani e due volontari del Corpo militare della Croce Rossa Italiana. Il pensiero dei presenti è stato rivolto a questi eroi, simboli del contributo italiano alla pace nelle zone di crisi.
Il ruolo della Croce Rossa e della missione EUFOR
Gli appartenenti al Corpo militare della Croce Rossa hanno operato a stretto contatto con le forze armate, fornendo assistenza sanitaria e logistico-sanitaria sul campo. Il loro sacrificio, accanto a quello dei militari, evidenzia la sinergia tra esercito e volontariato nella costruzione di una sicurezza duratura.
Interventi istituzionali: parole di Riccardo Galletta
Il generale di Corpo d’Arma Riccardo Galletta, comandante interregionale dei Carabinieri “Pastrengo”, ha sottolineato che il 4 novembre è il giorno in cui l’Italia si riconosce nella propria storia. “Ciò che siamo è il frutto dell’impegno e del coraggio di generazioni di donne e uomini che hanno scelto di servire, difendere e proteggere”, ha dichiarato.
Il generale ha ricordato il ruolo fondamentale delle Forze Armate nella tutela dell’unità nazionale e nella costruzione di una rete di fiducia e coesione capace di garantire la pace e la sicurezza alla comunità.
Il valore quotidiano delle forze in divisa
Il discorso ha anche evidenziato l’importanza di uomini e donne in uniforme non solo nella difesa, ma anche negli interventi di soccorso e nella gestione delle emergenze. La loro presenza costante, unita alla solidarietà verso i cittadini, rafforza la coesione delle comunità e custodisce la memoria di chi ha sacrificato la vita per il Paese.



