4 novembre 2026 ☁ 10°

Borsa di Milano a 49.941: Ferrari in rialzo, Stellantis in rosso

Milano chiude quasi in parità: Ferrari spinge il mercato, Stellantis trascina il Ftse Mib verso il ribasso.
Borsa di Milano a 49.941: Ferrari in rialzo, Stellantis in rosso

La contrattazione di Piazza Affari si è conclusa con una diminuzione minima dello 0,01%, lasciando l’indice Ftse Mib a 49.941 punti. La giornata è stata segnata da un’alta volatilità fin dalle prime ore, alimentata da notizie internazionali e da una serie di risultati trimestrali che hanno spinto alcuni titoli al rialzo e altri al ribasso.

Andamento generale e confronto con i mercati europei

Il Ftse Mib si è mantenuto quasi stabile, ma la performance è stata inferiore a quella di altre principali borse europee, tutte in perdita: Francoforte ha ceduto lo 0,31%, Parigi lo 0,34% e Londra l’1,22%. Lo spread Btp-Bund è rimasto intorno ai 114 punti base, mentre il prezzo del petrolio Brent è sceso a circa 96 dollari al barile.

Gli azionisti vincenti: Ferrari, Lottomatica e Amplifon

Il punto più alto della giornata è stato occupato da Ferrari, che ha guadagnato 4,5% dopo la pubblicazione di risultati trimestrali superiori alle attese, con ricavi in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A seguire, Lottomatica ha registrato un incremento del 0,8%, sostenuto da un utile netto rettificato di quasi 263 milioni di euro nei primi nove mesi del 2026. Amplifon ha chiuso in rialzo del 3,0%, grazie a una forte domanda nel segmento dell’apparato acustico.

Le titolazioni in sofferenza: Stellantis, Brunello Cucinelli e Tenaris

Il peso più pesante della giornata è stato Stellantis, che ha subito una perdita del 3,9% a causa di carenze di componenti che hanno rallentato la produzione di modelli 500 e Pandina in Italia. Brunello Cucinelli ha registrato un calo del 3,5%, mentre Tenaris è sceso del 2,4% in risposta alla pressione sui prezzi del rame e alle incertezze del mercato energetico. Anche Eni è stato colpito, perdendo l’ 1,8% a seguito del ribasso del prezzo del petrolio.

Contesto macroeconomico e scenari futuri

Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno chiuso la sessione con il Dow Jones in ribasso dello 0,4%, l’ S&P 500 leggermente al rialzo dello 0,2% e il Nasdaq in crescita dello 0,5%. I rendimenti dei titoli di stato americani a 10 e 30 anni hanno superato rispettivamente il 4,9% e il 5,3%, spinti dalle aspettative di un midterm election americano. Inoltre, è stata annunciata la delegazione russa per incontri trilaterali ad Abu Dhabi il 10-11 novembre, un passo diplomatico che ha aggiunto ulteriori note di incertezza sui mercati.

Il gestore patrimoniale Pimco ha indicato la possibilità di un rialzo dei tassi BCE a dicembre, nonostante la decisione di ottobre di mantenere invariati i tassi. L’inflazione headline dell’Eurozona è prevista intorno al 4%, con l’inflazione core al 2,6%. Gli analisti avvertono che un aumento dei prezzi del gas potrebbe far lievitare l’inflazione core, ma al momento non si registrano segnali sufficienti per innescare una risposta più aggressiva delle banche centrali.

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