27 ottobre 2026 ☀ 12° Allerta gialla · nebbia · fino 28 ottobre 07:59

Le Iene assolve in appello la condanna per diffamazione su Cappa

La Corte d'Appello di Milano ha revocato la multa ai giornalisti di Le Iene, confermando la legittimità del loro reportage sul caso Garlasco.
Le Iene assolve in appello la condanna per diffamazione su Cappa

Il 27 ottobre 2026 la terza sezione penale della Corte d’Appello di Milano ha emesso una sentenza che ribalta una decisione di primo grado del 29 aprile 2025. I protagonisti del nuovo provvedimento sono Riccardo Festinese, autore televisivo, e Alessandro De Giuseppe, inviato del programma Le Iene, entrambi accusati di diffamazione aggravata nei confronti di Stefania Cappa, cugina della vittima del caso Garlasco.

Il giudizio di primo grado, pronunciato dalla giudice Sara Faldini del Tribunale di Milano, aveva inflitto a ciascuno dei due giornalisti una multa di 500 euro e una provvisionale di 10.000 euro a favore della parte civile. L’accusa si era basata sul modo in cui il servizio “Speciale Le Iene, delitto di Garlasco, la verità di Alberto Stasi” aveva riportato le dichiarazioni di Marco Muschitta, l’uomo che aveva sostenuto di aver visto Cappa in bicicletta nei pressi di via Pascoli la mattina dell’omicidio di Chiara Poggi, per poi ritrattare.

L’appello annulla la condanna per diffamazione

Nel nuovo esame, la Corte d’Appello ha giudicato che la rappresentazione dei fatti da parte del programma non abbia violato il principio di correttezza giornalistica. I magistrati hanno ritenuto che il servizio avesse correttamente segnalato la contraddittoria testimonianza di Muschitta, senza attribuirne in anticipo la credibilità. Di conseguenza, la Corte ha cancellato la pronuncia di primo grado, facendo decadere le sanzioni pecuniarie.

Motivazioni della Corte

Secondo il provvedimento, la magistratura ha sottolineato che il diritto di cronaca non è subordinato a una certezza assoluta, ma può includere fatti ancora oggetto di indagine, purché siano contestualizzati. La Corte ha evidenziato che il servizio aveva indicato la ritrattazione di Muschitta, evitando così di dipingere Stefania Cappa come responsabile dell’omicidio.

Il caso Cappa e le dichiarazioni di Marco Muschitta

Il cuore della controversia riguarda proprio la testimonianza di Muschitta, la quale aveva inizialmente affermato di aver scorto Cappa in bicicletta vicino a via Pascoli la mattina dell’omicidio di Chiara Poggi, per poi cambiarsi idea pochi giorni dopo. Tale evoluzione è stata al centro del servizio di Le Iene, che ha presentato entrambe le versioni, mettendo in luce le incongruenze.

Le autorità giudiziarie di primo grado avevano ritenuto che la trasmissione avesse insinuato un coinvolgimento di Cappa, senza fornire elementi probatori sufficienti. La Corte d’Appello, al contrario, ha affermato che la mera esposizione di una testimonianza controversa, accompagnata dalla sua successiva ritrattazione, rientra nella libertà di informazione prevista dalla Costituzione.

Reazione del programma Le Iene

Il comunicato della redazione di Le Iene ha accolto con soddisfazione la sentenza, ribadendo il ruolo cruciale del giornalismo d’inchiesta di fronte a vicende giudiziarie complesse. “Per noi questa vicenda riporta al centro una questione fondamentale: quale spazio può e deve avere il giornalismo d’inchiesta quando si confronta con una vicenda giudiziaria complessa”, si legge nella nota rilasciata dal gruppo.

Il team ha inoltre precisato che la conclusione non intende porre il giornalismo sopra le regole, ma sottolinea l’importanza di rispettare le persone e al contempo approfondire i fatti. Nonostante la condanna iniziale, Le Iene dichiarano di proseguire nella loro attività investigativa, senza timore di future ricadute.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Milano adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 27 ottobre