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Servizi interforze a Rozzano e alla Stazione Centrale

Controlli interforze il 26 ottobre a Rozzano e nell'area della Stazione Centrale: 481 persone identificate, sequestri di stupefacenti e cinque deferimenti all'autorità giudiziaria.
Servizi interforze a Rozzano e alla Stazione Centrale

Il 26 ottobre si sono svolti servizi straordinari interforze a Rozzano e nell’area della Stazione Centrale di Milano, con l’obiettivo di rafforzare il presidio del territorio e contrastare fenomeni di illegalità e degrado urbano. Le attività, disposte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, hanno riguardato controlli su persone, veicoli e esercizi commerciali nelle aree ritenute più vulnerabili.

Le operazioni hanno visto l’impiego coordinato di diverse forze dell’ordine e sono state dirette a prevenire lo spaccio, i reati contro il patrimonio e altre condotte che compromettono la sicurezza e la vivibilità delle zone interessate. Il bilancio operativo include identificazioni, sanzioni amministrative, sequestri e deferimenti all’autorità giudiziaria.

Numeri dell’operazione e provvedimenti adottati

Nel corso dei servizi sono state complessivamente identificate 481 persone e controllati 107 autoveicoli. Sono stati ispezionati 15 esercizi commerciali, con l’applicazione di sanzioni nei casi di irregolarità riscontrate. Inoltre, le forze impegnate hanno elevato numerose multe per violazioni del Codice della strada, a testimonianza dell’ampiezza delle verifiche svolte sul territorio.

Deferimenti, accompagnamenti e sequestri

Al termine delle attività operative sono risultate cinque persone deferite all’autorità giudiziaria per reati legati all’immigrazione, al porto abusivo di armi e per violazioni delle prescrizioni dell’autorità di pubblica sicurezza. Nove cittadini stranieri sono stati accompagnati presso la Questura di Milano per le procedure di identificazione. Le forze dell’ordine hanno inoltre proceduto al sequestro di quantitativi rilevanti di sostanza stupefacente di vario tipo e di un autoveicolo.

Aree controllate: dal comune dell’hinterland alle vie della Stazione

A Rozzano i controlli si sono concentrati nelle porzioni di territorio comprese nell’ordinanza prefettizia che ha istituito le zone a vigilanza rafforzata. In quella cornice sono stati eseguiti interventi mirati soprattutto alla prevenzione dello spaccio e alla tutela del patrimonio comunale e della sicurezza urbana.

Nell’area della Stazione Centrale le verifiche hanno interessato una serie di punti e strade adiacenti: piazza Duca d’Aosta, via Vitruvio, via Tadino, via Benedetto Marcello, piazza IV Novembre, piazza Luigi di Savoia, via Sammartini, via Vittor Pisani e il quartiere Lazzaretto. Il perimetro delle attività è stato definito per porre attenzione alle aree maggiormente esposte a fenomeni di degrado e illegalità.

Caratteristiche delle verifiche in Stazione Centrale

Le attività nella zona della Stazione hanno combinato controlli anagrafici, perquisizioni e verifiche amministrative sui locali e sui veicoli in transito. L’intervento ha voluto ridurre la presenza di reati predatori e di microcriminalità che incidono sulla percezione di sicurezza dei cittadini e dei pendolari.

Coordinamento istituzionale e commento del Prefetto

I servizi sono stati coordinati dalla Prefettura e pianificati nell’ambito delle determinazioni del Comitato Provinciale. Il Prefetto Claudio Sgaraglia ha sottolineato l’importanza di un approccio costante e differenziato: «L’attenzione verso le aree maggiormente esposte a fenomeni di illegalità richiede un’azione costante e interventi differenziati in relazione alle specifiche caratteristiche dei territori». Questa dichiarazione evidenzia la volontà istituzionale di mantenere un presidio continuativo e modulato sulle esigenze locali.

Gli esiti dell’operazione confermano il ruolo di un dispositivo interforze coordinato e mirato nel contrasto delle criticità urbane, con risultati che spaziano dall’attività repressiva al monitoraggio amministrativo delle attività commerciali e della circolazione stradale.

Il piano di controllo rimane attivo nelle aree indicate e potrà essere ripetuto con analoghe modalità in funzione delle necessità operative e delle valutazioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

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