Milano si prepara a una nuova tornata elettorale: le primarie del centrosinistra saranno il banco di prova per chi intende guidare la città nei prossimi cinque anni. In questo contesto, il nome di Mario Calabresi è comparso in prima pagina, suscitando curiosità e dibattito tra gli appartenenti alla scena politica e i cittadini più attenti.
Calabresi, 56 anni, ha trascorso gran parte della sua vita tra inchieste giornalistiche, libri e la fondazione della media company Chora. Dopo aver lasciato l’impresa, definita “libera e sostenibile”, ha dichiarato di essere pronto a candidarsi con il centrosinistra per la carica di sindaco di Milano, manifestando anche il suo sostegno alla legge speciale per la città.
Primarie e lista dei candidati
Il calendario interno del centrosinistra non è ancora fissato, ma Calabresi ha sottolineato che è in attesa che la coalizione chiarisca percorso e tempi. Tra i nomi che si contendono la candidatura troviamo Pierfrancesco MajorinoAnna ScavuzzoEmmanuel ConteCarlotta CossuttaLorenzo Pacini e Tommaso Goisis. L’ex giornalista ha definito “una cosa bella che così tante energie si siano messe in gioco”, auspicando che la competizione rimanga un vero confronto di idee e non una “resa dei conti” che possa indebolire il centrosinistra di fronte al vento di destra che soffia in Europa.
Il percorso di ascolto e le proposte per Milano
Durante il mese precedente, Calabresi ha dedicato il suo tempo all’ascolto diretto di cooperative, associazioni di volontariato, realtà economiche di ogni dimensione e circoli di partito. L’obiettivo dichiarato è raccogliere le esigenze concrete dei milanesi per poi tradurle in politiche capaci di ricucire gli strappi tra la parte della città che “corre” e quella che “fa fatica”. Tra le sue proposte spiccano l’adozione di misure di cure sociali più incisive e la creazione di spazi comuni dove la diversità possa diventare capitale di crescita.
Motivazioni e posizionamento politico
Calabresi racconta di aver pensato a una svolta politica da tempo, osservando la crescita di muri, fratture e paure nella società milanese. Non si definisce un politico di professione, ma ritiene che la sua esperienza nella trasformazione editoriale – dal cartaceo al digitale – gli abbia insegnato a unire le persone e a capire il ruolo migliore per ciascuno in un progetto collettivo. Rifiuta l’etichetta di “candidato di Azione” e si presenta come indipendente condividendo però i valori del centrosinistra e puntando sulla collegialità piuttosto che su una leadership autoritaria.
Sostegno e prospettive future
La sindaca di Genova, Silvia Salis ha espresso apertamente il proprio apprezzamento per la possibile candidatura di Calabresi, definendola “molto interessante” durante l’evento di Confcommercio giovani imprenditori a Milano. Salis ha precisato di non voler fare da “copertina”, ma di sostenere una proposta che possa davvero migliorare la vita dei cittadini. Calabresi, dal canto suo, avverte la necessità di trattenere i giovani talenti che la città attrae, evitando che la Milano post-Expo 2015, un tempo definita “paradiso”, cada in un clima di disagio e solitudine.



