Il ritrovamento del corpo di Roberto Pietro Guerrinointerprete di fama internazionale, ha scosso il quartiere NoLo di Milano. L’uomo, che aveva 60 anni e avrebbe compiuto 61 il 13 luglio, è stato rinvenuto senza vita nel soggiorno del suo appartamento in via Oxiliatra la Stazione Centrale e viale Monza. Gli elementi raccolti dai militari dell’Arma delineano una scena di violenza con dettagli che collegano il delitto a un possibile incontro organizzato tramite piattaforme online.
Ritrovamento del corpo e prime evidenze in via Oxilia
I soccorsi sono intervenuti dopo la segnalazione partita dall’ex compagno della vittima, residente a Genovache non riusciva a contattarlo. È stata la nipote dell’ex partner a verificare l’abitazione e a scoprire il corpo. Secondo i rilievi dei carabinieri, coordinati dal pubblico ministero Carlo Scalasil cadavere era disteso in salotto con ferite multiple alla testa: colpi inferti con un oggetto raccolto probabilmente all’interno dell’appartamento. Durante il sopralluogo sono state trovate tracce ematiche e alcuni soprammobili, tra cui statuette buddiste, macchiate di sangue e ora sottoposte ad esami per accertare se siano state usate come arma.
La porta blindata era chiusa con più mandate e mancavano dall’appartamento il telefono, il computer, il portafoglio e del denaro, circostanze che rafforzano l’ipotesi di una rapina degenerata. I carabinieri del Nucleo investigativo di Milano e della compagnia Duomo stanno passando al setaccio chat, profili delle app di incontri e immagini delle telecamere di sorveglianza dei palazzi e dei locali vicini per ricostruire gli ultimi movimenti all’esterno



