Un tragico evento ha colpito il mondo dell’interpretariato internazionale. Roberto Pietro Guerrino, un interprete di fama riconosciuta, è stato trovato senza vita nel suo appartamento di via Nino Oxilia, nel quartiere NoLo di Milano. L’uomo, che avrebbe compiuto 61 anni tra circa un mese, è stato vittima di un omicidio, secondo le prime ipotesi degli inquirenti.
Le circostanze della morte di Guerrino sono ancora avvolte nel mistero. Il corpo è stato trovato sabato pomeriggio nel soggiorno dell’appartamento, con diverse ferite alla testa. La porta di casa era chiusa a chiave e non sono stati trovati mazzi di chiavi all’interno. Le indagini sono coordinate dal pm Carlo Scalas e stanno cercando di fare luce sulle ultime ore di vita dell’interprete.
Le ultime ore di Roberto Pietro Guerrino
L’allarme è scattato dopo che i familiari non riuscivano a contattare Guerrino. L’ultima volta che la nipote lo aveva sentito era venerdì sera, intorno alle 21:00. Il giorno successivo, non riuscendo più a mettersi in contatto con lui, ha chiamato il 112. Anche l’ex compagno di Guerrino, che vive a Genova, ha cercato di contattarlo senza successo. Ha chiesto a una parente di recarsi nel condominio e provare a mettersi in contatto con lui, ma senza risultato.
I vigili del fuoco sono intervenuti sabato pomeriggio e hanno trovato il corpo senza vita di Guerrino. Il corpo era disteso e addosso non aveva vestiti, solo qualche capo intimo da donna. Questo dettaglio fa ipotizzare che l’uomo possa aver incontrato qualcuno prima di trovare la morte. I colpi, inferti con un oggetto contundente, si sono concentrati sulla testa e sul volto. Nell’appartamento sono state trovate diverse tracce di sangue.
Le indagini sulle chat di incontri
Le indagini stanno cercando di fare luce sulla vita dello stimato professionista e sulle sue frequentazioni. Nel mirino degli inquirenti ci sono anche le chat di incontri tramite cui potrebbe essere stato fissato l’appuntamento forse fatale. Venerdì sera alcuni testimoni lo avrebbero visto davanti a una vetrina di un negozio, suggerendo che fosse ancora vivo fino a quel momento.
Sarà l’autopsia a stabilire la causa e il momento della morte. Intanto, il sopralluogo effettuato dai carabinieri permetterà di capire se dall’appartamento sia stato portato via qualcosa e se il delitto possa essere legato a una rapina. Al momento, chi indaga non esclude nessuna ipotesi.
La carriera di un interprete di fama internazionale
Roberto Pietro Guerrino era un interprete di conferenza di alto livello, membro dell’Aiic dal 2008. La sua formazione includeva una maturità classica, un diploma e un certificato di interprete parlamentare presso la Ssit di Milano, una laurea in Lingue allo Iulm (110 e lode), una specializzazione alla New York University e un Master di II livello a Tor Vergata.
Ha lavorato come professore a contratto di interpretazione simultanea e consecutiva dall’inglese presso la Sslmit di Forlì, l’Università di Genova, la Ssit di Milano e l’Agenzia TuttoEuropa di Torino. Parallelamente alla docenza, ha contribuito al dibattito specialistico sia nell’ambito della letteratura anglo-americana, tenendo seminari su Jack Kerouac e sul metodo critico di Fernanda Pivano alla Iulm e alla Statale di Milano, sia nella teoria della professione come membro dell’Association Danica Seleskovitch.
Tra le personalità con cui ha collaborato ci sono Re Carlo d’Inghilterra, il presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, Kerry Kennedy, i presidenti della Repubblica italiana Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella. La sua morte ha colpito profondamente la comunità di NoLo e non solo.
Il ricordo di una figura di prestigio
Michele Albiani, consigliere comunale Pd e presidente della Commissione Sicurezza, Coesione Sociale e Vita Notturna, ha espresso la sua vicinanza alla famiglia di Guerrino. “Roberto era una figura di grande cultura e prestigio professionale, interprete di conferenza di livello internazionale, parte di quella Milano colta e cosmopolita che rende questa città quello che è. La sua morte violenta, nella propria abitazione, colpisce tutta la comunità di NoLo e non solo.”
Albiani ha aggiunto che seguirà con attenzione il lavoro degli inquirenti. “Se le indagini dovessero confermare che la dinamica coinvolge incontri facilitati da piattaforme digitali, sarà necessaria una riflessione seria sulla loro collaborazione con le forze dell’ordine: un tema su cui le istituzioni non possono restare in silenzio.”



