Alessandro Bergonzoni, uno dei più originali artisti del panorama teatrale italiano, torna sul palco con uno spettacolo che promette di lasciare il segno. Dal 26 al 31 maggio 2026, al Teatro Carcano di Milano, andrà in scena ‘Arrivano i Dunque’un’opera che riflette sul tempo, sulle regole e sulla vicinanza tra le persone.
Bergonzoni, noto per il suo stile unico e coinvolgente, invita il pubblico a un viaggio introsportivo attraverso un’unica scenografia: un tavolo. Questo elemento centrale diventa il fulcro di una performance che mescola umorismoriflessione e poesia.
La storia di Avannotti, Sole Blu e Saracinesca
Lo spettacolo racconta la storia di AvannottiSole Blu e della giovane Saracinescapersonaggi che incarnano le sfide e le scoperte della vita moderna. Bergonzoni, con la sua abituale maestria, intreccia le loro vicende in un racconto che è al tempo stesso divertente e profondo.
Il messaggio centrale dello spettacolo è un invito a non coprire le distanzema a scoprire la vicinanza. Bergonzoni sfida il pubblico a riflettere sulle regole che governano le nostre vite, proponendo di rifrangere nuove regole invece di infrangerle.
La regia e la produzione
La regia di ‘Arrivano i Dunque’ è affidata ad Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi, una collaborazione che promette di esaltare al meglio le potenzialità dello spettacolo. Le scene sono state progettate dallo stesso Bergonzoni, creando un ambiente che amplifica il messaggio dell’opera.
La produzione è curata dal Teatro Carcanouna delle istituzioni culturali più prestigiose di Milano, nota per la sua attenzione alla qualità e all’innovazione nel mondo del teatro.
Altri spettacoli in programma
Il Teatro Carcano non si ferma con Bergonzoni. Dal 9 all’11 giugno 2026, nella Sala Shakespeareandrà in scena ‘Giusto’ di Rosario Lisma. Segue, dal 16 al 19 giugno, ‘Wonder Woman’ di Antonio Latella.
Nella Sala Bauschdal 3 al 19 giugno, sarà possibile assistere a ‘Quentin Crisp: La speranza è nuda’ di Luca Toracca. Un programma ricco e variegato che conferma il Teatro Carcano come un punto di riferimento per gli amanti del teatro.



