25 Maggio 2026 🌤 24°

Rogo alla Vitalfarco a Corsico: come sono intervenuti i Vigili del Fuoco

Il rogo nello stabilimento Vitalfarco Hair Cosmetics a Corsico ha causato boati e una colonna di fumo; il nucleo NBCR e i medici del 118 hanno operato senza registrare feriti

Rogo alla Vitalfarco a Corsico: come sono intervenuti i Vigili del Fuoco

Nel pomeriggio del 24/05/2026 un incendio è divampato all’interno di un capannone situato in via Canova a Corsico, coinvolgendo l’azienda Vitalfarco Hair Cosmetics. L’evento è stato caratterizzato da un forte boato iniziale e da una successiva colonna di fumo nero visibile anche dai Comuni vicini, che ha immediatamente attirato l’attenzione dei residenti. Le operazioni di soccorso sono state tempestive: sul posto si sono diretti più mezzi dei Vigili del Fuoco e i mezzi del 118, con i soccorritori impegnati sia nello spegnimento che nella messa in sicurezza dell’area.

Durante le fasi di intervento si sono verificate una serie di micro esplosioni, dovute alla reazione di alcuni prodotti cosmetici contenenti ammoniaca con l’acqua utilizzata per lo spegnimento. Per questo motivo è stato attivato il nucleo specializzato NBCR, l’unità per gli scenari nucleare, biologico, chimico e radiologico, che ha effettuato accertamenti sul luogo e rilievi sull’aria per escludere la presenza di sostanze pericolose per la popolazione.

Cronologia dell’evento

L’incendio è stato segnalato intorno alle 14:30 del 24/05/2026 e la reazione iniziale ha coinvolto principalmente le aree di stoccaggio dello stabilimento. Immediatamente sette squadre dei Vigili del Fuoco sono intervenute, lavorando in coordinamento con il personale del 118 e con il nucleo NBCR. L’azione dei soccorritori ha permesso di contenere le fiamme in poco più di un’ora, dopo un lavoro intenso di spegnimento e di ventilazione per disperdere il fumo. Fortunatamente, grazie anche alla giornata festiva che ha lasciato lo stabilimento pressoché vuoto, non si sono registrati feriti tra i lavoratori.

Dinamica e cause apparenti

Dalle prime verifiche è emerso che il propagarsi del rogo ha interessato confezioni e taniche di prodotti per uso cosmetico, alcuni dei quali contenevano ammoniaca. Il contatto tra questi materiali e i getti d’acqua ha provocato delle micro esplosioni, fenomeno noto quando composti con ammine reagiscono violentemente con liquidi o agenti estinguenti. Gli addetti alla sicurezza e i pochi custodi presenti hanno potuto lasciare l’edificio in tempo, senza riportare conseguenze, mentre le operazioni sono proseguite sotto il coordinamento dei vigili per limitare ulteriori rischi.

Intervento dei soccorsi e protocolli speciali

Il dispiegamento di forze è stato articolato: oltre alle squadre ordinarie dei Vigili del Fuoco, è stato determinante l’apporto del nucleo NBCR, chiamato per la possibile presenza di fumi pericolosi. Il nucleo ha effettuato campionamenti e misurazioni dell’aria, seguendo protocolli specifici per rilevare agenti chimici o particelle nocive. I mezzi del 118 hanno mantenuto un presidio sanitario per eventuali necessità e il coordinamento con la protezione civile locale ha agevolato le comunicazioni con la popolazione, invitata nelle fasi iniziali a restare al chiuso per precauzione.

Azioni di contenimento

Le squadre hanno adottato strategie per evitare la propagazione dell’incendio verso altre strutture industriali vicine e per limitare la diffusione della nube di fumo. Tra le misure attuate c’è stata la creazione di argini temporanei e l’uso mirato di acqua per le zone più calde, bilanciando il rischio di ulteriori reazioni chimiche. Successivamente sono iniziate le attività di bonifica e di messa in sicurezza dell’area, con sopralluoghi tecnici finalizzati a stabilire l’entità dei danni e le condizioni strutturali del capannone.

Verifiche ambientali e impatto sulla comunità

Le analisi svolte dagli specialisti del nucleo NBCR non hanno riscontrato, al momento dei controlli, la presenza di fumi tossici nell’aria circostante, fornendo rassicurazioni ai residenti. Nonostante il forte spavento causato dal boato e dalla densa colonna di fumo, non sono stati segnalati casi di intossicazione né feriti. Molte persone, impaurite dalla situazione, hanno comunque scelto di chiudere porte e finestre in via precauzionale fino alle comunicazioni ufficiali delle autorità competenti.

Prossimi passi e responsabilità

Nelle ore successive all’intervento sono state avviate le indagini per ricostruire con esattezza l’origine dell’incendio e per valutare la responsabilità aziendale o eventuali carenze nelle procedure di stoccaggio dei prodotti chimici. Gli esiti dei rilievi e dei rapporti tecnici dei Vigili del Fuoco e del nucleo NBCR saranno determinanti per stabilire misure correttive e prevenire il ripetersi di eventi simili. Intanto la comunità locale resta attenta alle comunicazioni ufficiali e alle eventuali ordinanze di sicurezza.

Conclusione

Il rogo in via Canova ha ricordato l’importanza di protocolli rigorosi per la gestione dei materiali pericolosi e la rapidità d’azione dei soccorsi. Grazie all’intervento coordinato di Vigili del Fuoco, NBCR e 118, l’incendio è stato contenuto senza vittime, avviando al contempo le necessarie operazioni di bonifica e le indagini per chiarire le cause e rafforzare la sicurezza sul territorio.

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