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OPAS su TIM: risultato provvisorio al 85,822% del capitale

Poste Italiane supera l'85% di TIM grazie alla riapertura dell'OPAS, ma non tocca la soglia del 90% necessaria per il delisting.

OPAS su TIM: risultato provvisorio al 85,822% del capitale

Il processo di acquisizione di Telecom Italia da parte di Poste Italiane ha raggiunto una tappa decisiva nella giornata del 25 settembre 2026, con la conclusione della seconda finestra dell’offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS). L’obiettivo dichiarato fin dal lancio, avvenuto il 22 marzo 2026, era quello di accumulare la totalità del capitale sociale di TIM per poi procedere al delisting dalla quotazione di Euronext Milan.

Seconda fase di adesione: risultati concreti

Nel periodo di riapertura, dal 21 al 25 settembre, sono state consegnate all’offerta 409 957 676 azioni TIM corrispondenti a circa 19,195 % del capitale della società. Sommando questi volumi a quelli della prima finestra (993 596 322 azioni, pari al 46,523 % del capitale), la partecipazione aggregata dell’OPAS sale al 65,718 % del capitale totale di TIM. Il dato provvisorio è stato diffuso nella serata del 25 settembre e sarà confermato entro le 7:29 del 1 ottobre 2026.

Composizione della partecipazione di Poste

Oltre alle azioni aderite, Poste Italiane deteneva già 429 363 990 azioni TIM equivalenti al 20,104 % del capitale. Se i risultati della riapertura si confermeranno, il totale delle azioni in possesso di Poste salirà a 1 832 917 988 ovvero 85,822 % del capitale sociale di TIM. Questo valore supera di gran lunga la soglia del 66,67 % che era stata rimossa dall’offerta il 7 settembre, ma rimane al di sotto del 90 % necessario per attivare il diritto di acquisto previsto dall’articolo 111 del Testo unico della finanza.

Condizioni dell’offerta e pagamento

Il 7 settembre 2026 l’OPAS è stata modificata aggiungendo una componente monetaria di 0,30 euro per azione e rinunciando alla condizione soglia del 66,67 %. Per ciascuna azione TIM aderita nella riapertura, il corrispettivo prevede 0,218 nuove azioni ordinarie Poste più 1,97 euro in contanti. Il versamento di tali importi è programmato per venerdì 2 ottobre 2026 contemporaneamente al trasferimento di proprietà delle azioni aderite, libere da ogni vincolo.

Durante l’intervallo compreso tra la pubblicazione del documento di offerta e la chiusura della riapertura, Poste ha dichiarato di non aver effettuato acquisti di azioni TIM al di fuori del meccanismo dell’OPAS, confermando la trasparenza del percorso di consolidamento.

Implicazioni per il futuro di TIM

Non avendo ancora superato la soglia del 90 %Poste Italiane non potrà esercitare il diritto di acquisto automatico né avviare la procedura congiunta per il delisting.

Il risultato provvisorio del 25 settembre, con una partecipazione complessiva prevista dell’85,822 % rappresenta comunque un passo cruciale verso il consolidamento del controllo di Poste su Telecom Italia e apre la strada a possibili integrazioni operative, tra cui l’unione delle attività di telefonia mobile di Poste (PosteMobile) con TIM Consumer per creare il principale operatore mobile nazionale.

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