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Cosa aspettarsi dalla stagione 2026/2027 del Teatro alla Scala

Una panoramica completa sulla stagione 2026/2027 del Teatro alla Scala: dal debutto di Myung-Whun Chung come direttore musicale ai titoli d’opera, balletto e concerti che compongono il cartellone, con attenzione a giovani talenti e collaborazioni artistiche.

Cosa aspettarsi dalla stagione 2026/2027 del Teatro alla Scala

La programmazione del Teatro alla Scala per la stagione 2026/2027 si presenta come un equilibrio tra patrimonio storico e aperture contemporanee. Al centro del progetto si colloca la nomina del Maestro Myung-Whun Chung a Direttore musicale, ruolo dal quale inaugura la collaborazione con due titoli verdiani di grande rilievo.

Il palinsesto copre tre ambiti principali: l’Opera, il Balletto e i Concerti, affiancati da attività dedicate a famiglie, giovani e a un ricco calendario di incontri e approfondimenti pensati per rendere il Teatro un luogo di confronto culturale oltre che di spettacolo.

Il cartellone d’opera: classici, riscoperte e prime assolute

La prima parte della stagione d’opera si apre con Otello, titolo scelto per l’inaugurazione e affidato alla regia di Damiano Michieletto con un cast di riferimento in cui spiccano Brian Jagde, Luca Salsi ed Eleonora Buratto; è prevista inoltre un’anteprima dedicata agli Under30. Tra gli appuntamenti successivi figurano opere che coniugano tradizione e novità: dalla ripresa della regia storica di Robert Carsen per Don Giovanni alle versioni classiche della Bohème di Franco Zeffirelli, fino a progetti più rari o inediti per il Piermarini.

Titoli meno frequentati e proposte internazionali

La programmazione include opere poco eseguite in Italia, come Don Quichotte di Jules Massenet e il ritorno de I Puritani di Vincenzo Bellini con Fabio Luisi sul podio. Spicca inoltre la scelta di inserire Nixon in China di John Adams, a quarant’anni dalla sua composizione, un segnale chiaro di attenzione alle scuole musicali contemporanee statunitensi.

Riletture e celebrazioni

Per il bicentenario legato a Beethoven la Scala presenta Leonora di Ferdinando Paër, mentre il repertorio barocco trova spazio con una nuova produzione di Dido and Æneas di Henry Purcell, affidata a un regista-coreografo per restituire l’ibrido tra musica e danza tipico del masque inglese.

Il balletto: continuità e aperture alla contemporaneità

Sotto la guida artistica di Frédéric Olivieri la sezione danza propone sette programmi che raccolgono nove titoli, tra riprese e prime assolute. La compagnia si confronta con pagine di grande repertorio e con creazioni contemporanee pensate per ampliare il linguaggio scenico e tecnico dei danzatori.

Debutto e grandi ritorni

Tra le novità spicca la produzione di Giselle firmata da Akram Khan, creazione nata per l’English National Ballet e proposta per la prima volta alla Scala. Il sipario si aprirà inoltre su Lo schiaccianoci nella versione di Rudolf Nureyev, un classico delle festività che coinvolge attivamente la Scuola di Ballo e la Compagnia.

Omaggi e collaborazioni

La stagione rende omaggio a figure storiche della danza, dedica programmi al centenario di Maurice Béjart e avvia collaborazioni con istituzioni cittadine come il Piccolo Teatro, ampliando il dialogo tra arti sceniche differenti.

I concerti e le attività collaterali

La Stagione Sinfonica è il fulcro dell’offerta concertistica: il Direttore musicale dirige concerti chiave legati alle celebrazioni beethoveniane, mentre ricorrono ospiti internazionali e giovani direttori al loro debutto. Il cartellone include inoltre arene barocche, programmi pianistici di alto profilo e un calendario di recital vocali con solisti noti.

Format per il pubblico e per le nuove generazioni

Parallelamente agli spettacoli principali, l’Accademia e il Teatro propongono iniziative rivolte a bambini, famiglie e ragazzi, con spettacoli-concerto, laboratori e percorsi didattici. Progetti come “Intervalli di Scala” e “Invito alla Scala” mirano a creare punti di accesso alla musica sin dalla prima infanzia.

Spazio Scala: incontri e accessibilità

Il palinsesto culturale si completa con Spazio Scala, un programma di incontri gratuiti, presentazioni editoriali e approfondimenti che avvicinano il pubblico al dietro le quinte degli spettacoli. L’attenzione alla sostenibilità economica e all’inclusione è dichiarata attraverso politiche di prezzo differenziate e aperture rivolte ai giovani, che costituiscono una quota significativa del pubblico.

In sintesi, la stagione 2026/2027 del Teatro alla Scala affianca il recupero di titoli storici a scelte coraggiose sul fronte della contemporaneità e della formazione, puntando su una direzione artistica che coniuga esperienza e rinnovamento per mantenere il Teatro come punto di riferimento culturale della città e del panorama internazionale.

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Muore a Milano Giuseppe Ungaretti;