Il fondista azzurro Giuseppe Romele ha sfiorato il podio nei 10 km sitting a Lago di Tesero, mentre Michele Biglione ha chiuso in decima posizione confermando la competitività italiana

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La spedizione italiana alle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 continua a mostrare segnali positivi, anche nelle giornate senza medaglie. Sulle piste del Cermis, a Lago di Tesero in Trentino, si è disputata la prova individuale dei 10 chilometri nella categoria sitting, dove Giuseppe Romele ha messo in scena una prestazione di alto profilo.
La gara, caratterizzata da condizioni variabili del tracciato e da partenze a intervalli, ha visto gli azzurri lottare con atleti di grande esperienza internazionale.
La prova di Giuseppe Romele: determinazione e sfumature
Romele ha interpretato la 10 km con lucidità tattica e continuità di ritmo, restando a lungo in lotta per le posizioni di testa. Il fondista italiano ha saputo gestire i cambi di pendenza del percorso e mantenere un passo regolare sulle sezioni più tecniche. Nonostante la prova solida, il piazzamento finale lo ha visto fermarsi a quattro posizioni dal podio: una differenza misurata in pochi secondi che ha impedito all’atleta di salire tra i migliori tre. Questo risultato conferma però la sua presenza tra i protagonisti della disciplina e la possibilità di rimediare nelle prossime gare.
Il distacco: come si decide una gara di fondo
In gare come la 10 km con partenza a intervalli, il tempo è il vero avversario: ogni frazione guadagnata o persa su salite e discese può diventare decisiva. I pochi secondi che hanno separato Romele dal bronzo raccontano di cambi di ritmo, scelte di traiettoria e gestione della forza nella parte finale del tracciato. L’uso preciso del sit-ski, la scorrevolezza delle attrezzature e l’adattamento alle condizioni della neve sono tutti elementi che, messi insieme, spiegano come si arrivi a un esito così ristrettamente conteso.
Gli altri azzurri in gara e i risultati
Michele Biglione ha completato la prova con un piazzamento nella top ten, chiudendo al decimo posto: una prestazione regolare che rafforza la presenza italiana nella categoria sitting. In pista era presente anche Giuseppe Spatola, a completare la rappresentanza maschile nella medesima distanza. Le posizioni raccolte oggi confermano la profondità della squadra, capace di piazzare più atleti in zona punti e di raccogliere esperienza preziosa in vista delle prove successive.
Contributo alla squadra e prospettive
Oltre al risultato individuale, le prove odierne servono come termometro per il gruppo azzurro: il confronto con rivali internazionali e la capacità di adattarsi al tracciato di Tesero offriranno indicazioni utili agli staff tecnici. Il posizionamento di Romele e Biglione dimostra che l’Italia può puntare a risultati importanti nelle prossime gare di sci nordico, sia per le prove individuali sia per eventuali confronti a squadre.
Contesto più ampio ai Giochi e atmosfera a Milano Cortina
La rassegna paralimpica ha già visto brillare altri azzurri in diverse discipline, con successi nel sci alpino che hanno portato gioie e contributi al medagliere nazionale. La competizione a Tesero si inserisce in un calendario fitto di appuntamenti, dove la selezione italiana ha alternato giornate di podio a prove di consolidamento. Sul versante internazionale, nazioni come la Russia hanno conquistato vittorie importanti nelle 10 km sitting e nella categoria ipovedenti, modificando la graduatoria complessiva dei paesi.
Sede e format delle gare di fondo
Le gare di sci di fondo paralimpico a Milano Cortina 2026 si svolgono a Tesero, in Val di Fiemme, su percorsi che alternano tratti pianeggianti e dislivelli tecnici. Le competizioni prevedono diversi format — dallo sprint alle distanze più lunghe — e sono suddivise nelle categorie standing, sitting e vision impaired. I risultati odierni rappresentano dunque solo una tappa di un programma ampio e articolato, fondamentale per valutare la condizione degli atleti azzurri.
In conclusione, sebbene la giornata non abbia portato nuove medaglie per l’Italia nello sci nordico, le performance di Giuseppe Romele e Michele Biglione lasciano intravedere margini di crescita e opportunità per le prossime gare. La competitività mostrata a Tesero conferma che la squadra è pronta a lottare fino alla fine per scalare il medagliere e trasformare le vicinanze al podio in risultati concreti.





