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Derby emozionante: l’Olimpia batte Cantù grazie a Ricci e triple finali

Una vittoria combattuta all'Allianz Cloud con Ricci in versione tiratore e Ballo dominante sotto le plance

Allianz Cloud ha offerto un derby giocato sul filo dell’equilibrio: alla sirena finale l’EA7 Emporio Armani Milano ha regolato l’Acqua San Bernardo Cantù per 88-86, in una partita decisa dalle ultime fiammate offensive e da scelte tattiche precise.

Il successo dà un piccolo slancio alla squadra di coach Poeta prima dell’impegno europeo, ma lascia anche indicazioni da correggere, a cominciare dalla percentuale da tre punti.

La gara ha visto alternarsi momenti di dominio e fasi di grande equilibrio: Milano ha avuto bisogno di una serie di triple nel finale per rimontare e blindare il risultato, mentre Cantù ha mostrato carattere e solidità difensiva. Le assenze e gli innesti hanno influenzato le rotazioni: rotazioni corte per l’Olimpia a causa di infortuni, e un debutto interessante tra le file canturine che ha dato ulteriore spessore all’incontro.

Il racconto della partita

Milano è partita con buone intensità offensiva, ma ha faticato frequentemente a trovare pericolosità vicino al ferro, compensando con tiri dalla distanza che però sono risultati spesso imprecisi: 11/35 dall’arco per un totale del 31%. Nel quarto periodo, però, è arrivata la svolta grazie a una pioggia di triple, con Pippo Ricci in versione cecchino: 22 punti con un eccellente 6/10 dall’arco, la sua miglior prova offensiva della stagione. A fianco di Ricci, Leandro Bolmaro ha portato energia e 15 punti, mentre Zach LeDay ha avuto un buon avvio con 14 punti ma è stato poi tenuto a riposo nel finale per scelte tecniche del coach.

Milano: punti di forza e limiti

L’Olimpia ha potuto contare su elementi chiave come Shavon Shields (16 punti) e su un utilizzo del playmaker Marko Guduric in chiave point-forward che ha dato risultati alterni. Nico Mannion è apparso sottotono, mentre Armoni Brooks non ha inciso come ci si aspettava (6 punti con 2/8 al tiro). Sotto le plance la lotta è stata intensa: Josh Nebo ha faticato contro la fisicità di Ousmane Ballo, che ha dominato l’area con un sontuoso 21 punti e 12 rimbalzi, tenendo viva Cantù nella prima frazione.

La reazione di Cantù e i protagonisti

La squadra guidata da coach De Raffaele esce dal campo a testa alta: dopo un passaggio a vuoto iniziale con uno svantaggio di -13, Cantù ha risposto con determinazione, dando ragione all’adozione della classica difesa a zona 3-2 che ha creato problemi all’attacco biancorosso. La resistenza mentale e la capacità di ricucire lo svantaggio sono state evidenti, sostenute da individualità importanti e da una circolazione di palla che ha trovato buone soluzioni nei momenti decisivi.

Giochi individuali e novità

Tra i nomi in evidenza per Cantù spiccano Erick Green (15 punti in 22 minuti), fondamentale nelle fasi calde della partita, e Xavier Sneed che, limitato dai falli nel primo tempo, si è riacceso nella ripresa con canestri decisivi. Il nuovo ingresso in rosa, Ivan Fevrier, ha esordito segnando 7 punti e portando centimetri e tiro dall’ala. Andrea De Nicolao ha firmato due triple in momenti importanti, mentre giocatori come Bortolani (9) e Chiozza (5) hanno contribuito con minutaggi utili. Il cuscinetto sulla zona salvezza/posizione rispetto a Treviso rimane, con un margine che viene definito abbondante (4 punti), segnale che con questo assetto Cantù può ambire a scalare la classifica.

Considerazioni finali e prospettive

Il successo dell’EA7 è prezioso per il morale ma mette in luce la necessità di migliorare stabilità offensiva, soprattutto dall’arco: il 31% è un dato su cui lavorare in vista dell’impegno di Eurolega, quando il Maccabi sarà il prossimo avversario al PalaLotto prima del ritorno al Forum. Le scelte di coach Poeta, tra infortuni e gestione degli uomini (quali le assenze di Quinn Ellis per una caviglia e i lungodegenti Dunston e Flaccadori), hanno condizionato le rotazioni ma la squadra ha saputo stringere i denti nei minuti decisivi.

Per Cantù, invece, i segnali sono incoraggianti: la difesa a zona e le prestazioni di singoli come Ballo e Green lasciano intravedere margini di crescita. Il morale della squadra di De Raffaele resta solido e la tenuta dopo lo svantaggio iniziale è un elemento da cui attingere fiducia per il finale di stagione.

Risultato: EA7 Emporio Armani Milano – Acqua San Bernardo Cantù 88-86. Milano: Bolmaro 15, Shields 16, Nebo 9, Mannion, LeDay 14; Tonut, Brooks 6, Ricci 22, Guduric 6. Cantù: Chiozza 5, Ballo 21, Bortolani 9, Sneed 15, Basile 2; Moraschini 3, De Nicolao 8, Fevrier 7, Green 15, Okeke 1. All.: Poeta; All.: De Raffaele.

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