Riccardo Cardani, atleta paralimpico di snowboard cross, è rimasto coinvolto in una caduta durante un allenamento a Cortina; la priorità resta la sua salute mentre lo staff medico procede con accertamenti

Il 5 marzo 2026, durante una sessione di allenamento a Cortina d’Ampezzo, lo snowboarder azzurro Riccardo Cardani è caduto mentre provava la pista di snowboard cross. L’impatto ha provocato una perdita di coscienza di breve durata — circa 45 secondi, secondo le ricostruzioni — e il casco che indossava si è rotto, testimonianza della violenza dell’urto.
I soccorsi sono intervenuti sul posto e hanno disposto il trasporto immediato in ospedale per accertamenti.
All’ospedale Cardani è stato sottoposto a una TAC, che ha escluso lesioni emorragiche acute. Le condizioni cliniche sono migliorate rispetto alle prime ore dopo l’incidente, ma l’atleta resterà sotto osservazione per almeno 24 ore: il periodo di monitoraggio è ritenuto fondamentale per individuare eventuali effetti a medio termine dopo una perdita di coscienza. Lo staff medico applica il protocollo previsto in questi casi — osservazione continua, esami radiologici e valutazioni neurologiche — e comunicherà sviluppi a seguito degli esami completi.
Parallelamente, la squadra tecnica ha avviato una verifica sull’attrezzatura utilizzata durante la prova per chiarire dinamica e cause dell’incidente. Le autorità sportive e la struttura sanitaria stanno collaborando nelle verifiche; lo staff mantiene inoltre un contatto costante con la famiglia di Cardani per coordinare comunicazioni e decisioni.
Il Comitato Paralimpico Italiano ha ribadito che la priorità è la salute dell’atleta: ogni scelta sulla possibile partecipazione alle gare sarà presa solo dopo il confronto multidisciplinare sui referti clinici. Al momento la sua presenza a Milano Cortina è a rischio, in attesa degli esiti degli esami e del periodo di osservazione.
Originario di Robecchetto con Induno, Cardani era tra gli atleti seguiti con attenzione dopo la partecipazione alle Paralimpiadi di Pechino 2026; la sua eventuale assenza rappresenterebbe una perdita per la squadra sia sul piano tecnico sia su quello motivazionale. Nei prossimi giorni il mondo dello sport paralimpico seguirà aggiornamenti e offrirà sostegno mentre prosegue il monitoraggio medico. Le autorità hanno anche sottolineato la necessità di riservatezza su alcuni dettagli clinici, per tutelare l’atleta.





