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Prefettura vieta la vendita dei biglietti ai residenti di Gorgonzola per Alcione Milano-Giana Erminio

Il provvedimento del 19 febbraio 2026 impedisce ai residenti di Gorgonzola di acquistare biglietti per l'incontro del 3 marzo 2026 tra Alcione Milano e Giana Erminio allo stadio Ernesto Breda

Prefettura vieta vendita tagliandi ai residenti di Gorgonzola per Alcione Milano-Giana Erminio

La Prefettura di Milano ha disposto il divieto di vendita dei biglietti per la partita di Serie C tra Alcione Milano e Giana Erminio. L’incontro è fissato per il 3 marzo 2026 allo stadio Ernesto Breda di Sesto San Giovanni.

Con decreto del 19 febbraio 2026 il prefetto Claudio Sgaraglia, su proposta del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive del 17 febbraio 2026, ha vietato la vendita dei tagliandi ai residenti del Comune di Gorgonzola (MI). La misura è motivata dalla necessità di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica.

Contesto e motivazioni dell’ordinanza

La misura segue le valutazioni svolte dopo i controlli operativi e le consultazioni con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Le autorità hanno ritenuto necessario intervenire per prevenire episodi suscettibili di compromettere l’ordine pubblico e l’incolumità dei presenti.

Restano riservati dettagli relativi a specifici fatti che hanno indotto la decisione.

Dal punto di vista operativo, la limitazione consente un controllo più agevole degli accessi e facilita l’impiego delle forze di polizia nei luoghi interessati. La scelta amministrativa è stata motivata anche dalla necessità di garantire la sicurezza pubblica senza compromettere lo svolgimento dell’evento.

Il ruolo dell’osservatorio e le indagini in corso

La scelta amministrativa è stata motivata anche dalla necessità di garantire la sicurezza pubblica senza compromettere lo svolgimento dell’evento. A seguire, l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha segnalato la presenza di «episodi di disordine» collegati a eventi recenti, pur non avendo reso disponibili elementi dettagliati e divulgabili sull’accaduto.

Le società coinvolte, comprese quelle chiamate a trasferte immediate, hanno richiesto chiarimenti formali alle autorità competenti. Tali richieste non hanno finora prodotto risposte puntuali, generando incertezza gestionale e motivando l’adozione di misure precauzionali da parte degli organizzatori.

Le autorità giudiziarie e di pubblica sicurezza hanno avviato accertamenti per chiarire dinamiche, responsabilità e eventuali profili sanzionatori. Dal punto di vista operativo, le verifiche riguardano anche la catena di responsabilità degli eventi e le misure di prevenzione messe in atto dagli organizzatori.

Si attende l’esito delle indagini e la comunicazione ufficiale degli organi competenti, che potrebbero determinare provvedimenti amministrativi o indicazioni operative per le prossime manifestazioni.

Impatto sulle trasferte della Giana Erminio

In seguito alle indicazioni degli organi competenti, la prefettura ha formalizzato una restrizione alla vendita dei biglietti per la trasferta della Giana Erminio prevista per il 3 marzo 2026 allo stadio Ernesto Breda. La misura impedisce ai residenti di Gorgonzola di accedere alla gara, estendendo limitazioni già emerse in via non ufficiale per la partita contro il Novara del 21 febbraio.

La decisione è motivata dalla necessità di garantire la sicurezza pubblica e il regolare svolgimento dell’evento, secondo quanto comunicato dagli uffici di sicurezza. Dal punto di vista organizzativo, la restrizione riduce le variabili legate alla gestione degli accessi e alla logistica delle trasferte. Le autorità locali e il comitato per l’ordine pubblico rimangono in contatto con la società sportiva per definire eventuali indicazioni operative nelle prossime settimane.

Previsioni per le gare successive

Il comitato per l’ordine pubblico rimane in contatto con la società sportiva per definire indicazioni operative. Dalle informazioni in circolazione le limitazioni potrebbero estendersi fino a tre appuntamenti. Dopo Novara e Alcione sarebbe coinvolta anche la partita del 14 marzo contro l’Albinoleffe a Zanica. Questa prospettiva indica una strategia delle autorità volta a disincentivare concentrazioni di tifosi ritenuti a rischio e a ridurre potenziali tensioni durante gli spostamenti e all’interno degli impianti sportivi. La decisione definitiva sarà formalizzata nei prossimi provvedimenti delle autorità competenti.

Reazioni e conseguenze pratiche

La decisione ha suscitato reazioni contrapposte tra chi ne giustifica la funzione preventiva a tutela della sicurezza collettiva e chi ne contesta la trasparenza procedurale. Club e tifoserie hanno segnalato la mancanza di informazioni pubbliche sui fatti che hanno motivato il divieto.

Sul piano operativo il provvedimento vincola i circuiti di vendita dei biglietti a non emettere tagliandi per residenti nel Comune di Gorgonzola. Le società sportive sono tenute ad adeguare i sistemi di accesso e di controllo, con obblighi di monitoraggio per prevenire violazioni amministrative. Dal punto di vista ESG, la gestione del caso richiede equilibrio tra misure di sicurezza e rispetto della trasparenza procedurale. Le autorità competenti dovranno ora formalizzare le modalità operative e gli strumenti di controllo per l’attuazione del divieto.

Aspetti legali e amministrativi

Le autorità hanno motivato l’ordinanza sulla base delle competenze prefettizie in materia di ordine pubblico. La misura si poggia sulle determinazioni del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive, organismo competente per valutare rischi e contromisure.

La disposizione del 19 febbraio 2026 dispone il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti di Gorgonzola in vista dell’incontro del 3 marzo 2026. Tale provvedimento è operativo e vincolante per tutte le parti coinvolte, in attuazione delle finalità di ordine pubblico e sicurezza.

Eventuali ricorsi o richieste di chiarimento dovranno seguire i canali amministrativi previsti. Le autorità competenti sono chiamate a formalizzare le modalità operative e gli strumenti di controllo per l’attuazione del divieto, incluse procedure di verifica alla vendita e misure di presidio agli accessi allo stadio.

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