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Milano Rossoblù in Serie A: una storia nata nel 2008

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La storia del Milano Rossoblù prende il via appena quattro anni fa, nel 2008, quando Ico Migliore ricrea una squadra di hockey ghiaccio dalle ceneri dei Milano Vipers, dopo una petizione e una raccolta fondi tra i tifosi

Quattro anni di vita, ma anche tanta storia alle spalle, quella del Milano Rossoblù neopromosso in Serie A.

Perché, se è vero che la data di partenza della società milanese è fissata sul 2008, i colori e lo spirito che rappresenta vanno molto più indietro. Di certo si collegano all’HC Milano, che nel 1990, targato Saima, riporto dopo un trentennio lo scudetto a Milano.

Anche dopo, però, il rosso e il blù si sono sempre sposati all’hockey ‘made in Madunina’: con il Milano24, per esempio (quello sì, veramente erede diretto dell’HC), e poi con i Milano Vipers.

Per finire, appunto, con il Milano Rossoblù, di cui Ico Migliore era direttore generale e responsabile tecnico, e Tiziano Terragni responsabile organizzativo. E’ anche grazie ai loro sforzi che nasce una nuova società, con tanto di petizione e raccolta fondi fra i tifosi.

L’iscrizione alla seconda serie arrivò con il fiatone, nell’ultimo giorno utile, il 31 luglio 2008. Nella prima stagione, la panchina fu affidata ad Adolf Insam, già allenatore dei Vipers, che lasciò il posto dopo un anno a Murajca Pajic, già suo vice, per divenire coordinatore tecnico.

Il 28 aprile 2010 comincia l’era del cortinese Massimo Da Rin. Nei primi due anni di vita, il percorso del Milano nei playoff si ferma subito ai quarti, per mano del Vipiteno. Nel 2010-11 è proprio il Gherdëina a fermare i rossoblù, in semifinale. Il resto è storia di questa stagione, di questi giorni, di queste ore. (foto: infophoto)

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