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Un arbitro, un obiettivo: Rocchi e l'eliminazione dell'Inter

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Difficile commentare una partita senza averla vista, ma solo ascoltata, almeno i primi venti minuti. Per, qui e là, qualche notizia arrivava. Intanto l’ammonizione a Obi. A proposito, sto parlando di Inter-Napoli, anticipo serale di campionato, terminato 3-0 per i partenopei.

Beh, insomma, sta ammonizione. Mi ricordava un magistrale intervento di Baresi (Franco, ovviamente) del passato, con piede ad arpionare la palla all’avversario. Invece l’arbitro Rocchi ferma tutto, beato lui, e per giunta ammonisce il povero nerazzurro. E poi in serie: rigore che non c’è a favore del Napoli, riammonito Obi (e quindi espulso) per un fallo non da rigore, rigore che non viene fatto ripetere come sarebbe stato necessario, Ranieri espulso tra il primo e il secondo tempo.

Cosa manca? Regalare un ficile a canne mozze a Rocchi perché miri sul campo i giocatori dell’Inter o il pubblico sugli spalti? Non credo ai complotti ma credo, e tanto, all”aria’, che ne è l’anticamera. Quando sentivo che scrivevano che era girata contro l’Inter  non ci volevo credere. E invece probabilmente è vero. Concludo dicendo che Ranieri alla fine esce con l’aurea, almeno finora, dello ‘sfigato’. Quando era alla Roma (ma anche alla Juve) non gli è mai girata bene proprio perché c’era l’Inter a contendergli il successo finale, grazie anche a diversi ben noti ‘aiutini’ o ‘aiutoni’ di tottiana definizione.

Ora che invece è alla guida dei nerazzurri gli ‘aiutini’ (‘aiutoni’) li danno agli altri. Valli a capire ‘sti arbitri… 

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