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Le dichiarazioni del derby: faccio parlare coloro che meritano di essere ascoltati…

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Di certo so che molti di voi verranno a ispezionare se potranno mangiare anche qui 'pane e polemica', che pare essere quello di cui si nutre certo sport (soprattutto il calcio, e quello italiano in particolare) di questi tempi. Rimarrete delusi.

Alla fine del derby Inter-Milan si è sentito di tutto, dalla mancanza di stile alla paranoia completa. Lasciamo perdere i colpevoli, del resto alcune frasi purtroppo sono andate anche in onda (ma chi l'ha detto che l'etere deve essere libero? Ad alcuni personaggi io toglierei proprio la parola…). Da queste parti io parlo di sport e dei grandi atleti che hanno reso ancora più 'grande' il derby di ieri sera. Partiamo dalla sponda Inter con una leggenda vivente, uno dei più grandi portieri di semnpre, Julio Cesar: "È stata una grande prestazione.

Sono contento perché oggi ho potuto davvero dare anche il mio contributo al gruppo, contro una squadra che sta crescendo in campionato. Devo dare un grande merito ai miei compagni: non è facile giocare in dieci tutta una partita, hanno dimostrato determinazione. Questo è un gruppo fortissimo, complimenti a tutti. È stato un derby meraviglioso". Il portiere nerazzurro commenta poi la decisione del direttore di gara, Rocchi, seguita al cartellino giallo attributito a Lucio per simulazione: "L'espulsione di Sneijder? Un applauso non mi sembra essere un motivo valido per far rimanere una squadra in dieci, ma forse è stato meglio perché la nostra squadra ha dimostrato tutto il suo carattere".

E ora la parola a Davide Santon, uno di quegli 'azzurri' della cui esistenza Marcello Lippi non pare essere a conoscenza: "È stata la partita perfetta. Abbiamo fatto tutti in grande sacrificio, ci siamo siamo aiutati e siamo riusciti a vincere una grande partita, una gara importante, molto importante per il futuro del campionato. Come mi sento? Il mio ginocchio ha risposto bene, ora si ricomincia". Davide non fa confronti, un derby è emozionante, sì, ma: "La partite del mio esordio resta unica, il derby è sempre il derby, ma oggi ero tranquillo" E adesso? "Ripartiamo da qui, domani si ricomincia".

Infine il match-winner, l'uomo derby per antonomasia, così a Genova e ora a Milano. Diego Milito, un 'principe' che segna, risolve e non fa polemiche: "Sono contento per questa vittoria. È stato un bel gol al momento giusto che ci ha permesso di stare tranquilli e di gestire bene la gara. Vedevamo che i nostri avversari erano un pò sbilanciati, ma per noi non era facile perchè eravamo un po' stanchi e giocare con un uomo in meno, una partita così impegnativa che portava tanta pressione non era affatto facile.

Siamo stati bravi a contenerli, a ripartire e a segnare pur avendo un uomo in meno".

E ora dall'altra parte, quella del Milan, con le parole sempre posate del tecnico Leonardo: "L'Inter è partita bene, nelle prime fasi di gioco abbiamo fatto fatica ad uscire da un loro pressing molto alto e ci siamo abbassati troppo. Abbiamo concesso contropiedi in situazioni critiche, esaltando le loro caratteristiche, ma sapevamo della forza dell'Inter. Dopo l'espulsione di Sneijder abbiamo provato ad avere il possesso della palla, ma non abbiamo trovato la conclusione, non siamo stati brillanti, ci è mancato il guizzo vincente. Va detto anche che oggi l'Inter ha trovato grandi prestazioni a livello individuale. Penso a Julio Cesar, a Milito, al centrocampo che ha coperto molto bene il campo, a Lucio e Samuel che in difesa hanno fatto grandi prestazioni. A noi mancavano Nesta, Pato, Seedorf, anche noi avevamo i nostri problemi ma potevamo fare un'altra partita. In ogni caso non possiamo dimenticare quello che stiamo facendo, siamo in corsa per tutto, la stagione è aperta, oggi abbiamo perso il derby, gara importante ma non determinante. Una seconda punta ci poteva stare ma il secondo gol ha complicato gli equilibri della gara e dovevamo valutare tante scelte e misurare i cambi. Il rigore non concesso per il fallo di mano di Maicon? Non mi soffermerei sugli episodi. C'è amarezza per la sconfitta, ma nulla si può togliere a quanto di buono abbiamo fatto fino adesso".
David Beckham, altro protagonista un po' mancato della serata, ma non per questo meno professionale nel non mancare all'appuntamento con i taccuini, anche nel dopo gara: "Siamo molto dispiaciuti per questa sconfitta, ma anche questo fa parte del calcio. Nonostante fossimo undici contro dieci questa sera siamo stati sfortunati, può succedere. Adesso, comunque, nulla è perduto anche perché siamo solo all’inizio del girone di ritorno. Possiamo ancora crederci già dalla prossima partita di campionat".
Questo è sport, questo è calcio, complimenti a tutti.

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