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Mondiali di scherma, la monzese Errigo punta all'oro

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L'attesa è tanta. Anche se è quello di Antalya sarà il suo primo Mondiale a livello seniores. Ma Arianna Errigo, 21 anni, da Monza, in Turchia c'è andata per vincere, nel fioretto. Già, proprio l'arma di sua maestà Valentina Vezzali, che la giovane meneghina ha affrontato tre volte, in carriera, perdendo sempre e solo per una stoccata.

Arianna, allenata dal maestro Bortolaso, è una predestinata: ha vinto moltissimo a livello giovanile e certo la sua esplosione ad alti livelli era sicuramente attesa, un po' come si aspettava, tra il '93 e il '94, l'arrivo di una certa Valentina Vezzali, che nelle categorie minori aveva fatto incetta di medaglie d'oro. Ebbene, la jesina è arrivata, eccome; arriverà anche la monzese. (foto www.federscherma.it )

Il 2009 è stato il suo anno: prima stagione "vera" in Coppa del Mondo, subito due vittorie e due secondi posti, tanto per gradire.

Poi il bronzo europeo individuale a Plovdiv (dove ha "sprecato" l'occasione di confrontarsi proprio con la Vezzali, poi oro, in una finale importante) e il trionfo a squadre. Arianna è spavalda, ma non certo spaccona. Semplicemente, ha fiducia nei suoi mezzi e sa dove può arrivare. Soprattutto, non si accontenta. Ad Antalya vuole l'oro, e lo può ottenere. La sua scherma è particolare per una fiorettista, anche perché, a differenza delle colleghe, non è piccolina, tutt'altro, è dotata di un baricentro molto alto.

Eppure è agilissima in pedana, comanda l'assalto, attacca sempre e soprattutto, a vederla, ricorda più una sciabolatrice che una fiorettista, visto che i suoi assalti sono molto rapidi perché lei cerca immediatamente di toccare l'avversaria. E' un fenomeno e ce ne accorgeremo presto.

La finale del fioretto individuale femminile scatta domani mattina, la monzese è inserita nella parte alta del tabellone a 64, mentre Granbassi, Di Francisca e Vezzali sono tutte in basso.

Arianna è la testa di serie n.4, dalla sua parte c'è la coreana Nam, piccola, rapida, lei sì un cobra (uno dei tanti soprannomi della Vezzali), argento olimpico a Pechino 2008. Sognare una finale tutta italiana con Valentina è tutt'altro che impossibile.

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