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Le riflessioni sincere di Moratti… e quelle "guidate" di Balotelli

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"E' il momento, questo, delle riflessioni", cantava quasi 20 anni fa Eros Ramazzotti. Eccone due, firmate Massimo Moratti e Mario Balotelli, dopo l'1-1 di Kazan. "L'Inter non vince in Champions da sette partite? Parliamo del match disputato in Russia, delle gare precedenti abbiamo già parlato – ha detto il presidente nerazzurro –.

Quella di martedì è iniziata abbastanza male, poi abbiamo preso in mano bene il gioco e credo che la partita si sarebbe risolta positivamente, se non ci fosse stato l'incidente di Balotelli, che ci ha assolutamente danneggiato. Vedremo tutto quello che è necessario fare – ha aggiunto –. In coppa ci è già capitato, anche con calciatori di maggior maturità, per esempio Materazzi, di ritrovarci con dieci uomini. In Europa anche un fallo non rilevante può essere visto con un certo occhio dagli arbitri, quindi dobbiamo fare maggiore attenzione.

Ma quello di Balotelli non era nervosismo, solo irruenza".
Super Mario, intanto, sicuramente "guidato" dalla società, ma il gesto rimane lodevole lo stesso, si è scusato con i suoi supporter: "Cari tifosi neroazzurri – ha scritto sul suo sito ufficiale –, scusate tanto per l'espulsione in Champions, purtroppo ho commesso due ingenuità pagate care, che cancellano tutto l'impegno messo nella partita. Spero di rifarmi in positivo, continuando a dare il massimo in tutta professionalità.

Un abbraccio, Mario".

Non è il caso, però, di pensare che i guai nerazzurri dipendano dal giovane talento bresciano, tutt'altro. Al momento una sola considerazione ci viene spontanea: l'Inter ha bisogno di innescare Eto'o esattamente come sapeva fare il Barcellona. Non è, credo, questione di modulo o di trequartista che c'è o non c'è. Il camerunense è in grado di fare tutto, anche di uscire dall'area e giocare per i compagni, ma in realtà ha bisogno di palloni a ripetizione nell'area piccola, o di essere lanciato in velocità, quando possibile, per diventare letale.

C'è tutto il tempo per metterlo nelle condizioni di agire al meglio, in fondo problemi seri di classifica, al momento, non ci sono, né in campionato né in Champions. Poi la musica potrebbe cambiare.

(post di Gianmario Bonzi)

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