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Wimbledon, day 5: sì, Schiavone! L'Italia è nella seconda settimana. Seppi in bilico e oggi tocca a Flavia. – TennisBlog

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Dopo tre anni il tennis italiano torna finalmente a portare un suo giocatore (ma nella più ottimistica delle ipotesi potremmo perfino arrivare a tre) nella seconda settimana di Wimbledon. La fortunata è Francesca Schiavone, a conferma dell'imponderabilità delle gesta della Leonessa.
Tabellone tutt'altro che facile per Francesca, a cui era toccata in sorte Marion Bartoli (finalista nel 2007 ma un po' in declino negli ultimi mesi) come testa di serie "alta" per il terzo turno.

Primo set equilibratissimo in cui si assiste all'inedito di una Schiavone efficace al servizio (anche se i break saranno comunque sei, tre per parte): è lei a fare la partita e a imporre il proprio ritmo contro una Bartoli costretta a rincorrere. Eppure, la francese strappa il servizio sul 4-3 e serve per il set, facendosi brekkare; sul 4-5 servizio Schiavone primo set point per la Bartoli, annullato; Francesca va avanti 6-5 ed è lei ad avere due set point, annullati a loro volta; si va insomma al tie-break, giocato splendidamente dall'italiana che non sbaglia una palla e prevale 7-5.

Secondo set senza storia: sull'onda dell'entusiasmo la Schiavone non ne manca una provocando la frustrazione della francese, che perde tranquillità e fiducia e gioca gli ultimi punti in totale rottura, sparando cieche pallate ben lontane dai bordi del campo. 76 60, è il miglior risultato a Wimbledon della Leonessa, che si era fin qui spinta al terzo turno solo nel lontano 2003. Lunedì avrà un ottavo tutt'altro che impossibile (anzi), contro Virginie Razzano (precedenti 3-0 per l'italiana) che aveva eliminato a Parigi la Garbin (dopo che questa, tra l'altro, aveva battuto la Bartoli nel turno precedente).

La Razzano ha approfittato del ritiro preventivo di Vera Zvonareva per qualificarsi agli ottavi senza giocare.
Dobbiamo aspettare questo pomeriggio per conoscere la sorte di Andreas Seppi, ancora una volta bloccato dall'oscurità sul medesimo punteggio del match contro Gicquel: 5-5 al quarto set. La situazione è però complicata dal fatto che Seppi non è avanti 2-1 ma è invece sotto, e dunque le sue tipiche partenze-diesel non saranno tollerate in avvio di match.

Regalato come sempre il primo set, vinto 6-1 da Igor Andreev, l'altoatesino è rimasto attaccato al suo avversario per tutto il secondo set (fallendo anche due palle-break), al tie-break è rimasto lì fino al 5-4 ma ha poi commesso due banali errori di rovescio che hanno consegnato il set al russo. Finita? Macché: Andreev è noto per la sua magnanimità e infatti nel terzo si disconnette consentendo a Seppi di andare 5-1 e poi 6-4; al quarto set ancora Andreas prende la testa sin dall'inizio, ottiene il break, lo perde, lo ritrova sul 4-4, serve per il quarto set ma viene ancora brekkato.

5-5, la ripresa è fissata come secondo match sul campo 2, dopo Stosur-Ivanovic.
Robertina Vinci non è riuscita a opporre granché contro lo strapotere di Serena Williams, debordante nel suo tennis iper-muscolare che mai era stato così efficace nella prima settimana di uno Slam. Serena è davvero un'altra giocatrice rispetto alla versione elefantiaca della stagione sul rosso; fa viaggiare la pallina e impone alle avversarie velocità ingiocabili. Serena sempre avanti nonostante l'orgogliosa difesa di Roberta, che non ha mai mollato neanche quando è subito finita sotto 2-0. Al 6-3 del primo set ha fatto seguito il 6-4 del secondo, con Serena che ha chiuso col decimo ace al terzo match point.
Gli altri terzi turni di giornata mandano avanti quasi tutti i big, ad eccezione (se big può definirsi) di Jo Tsonga, che incappa contro il servizio di Ivo Karlovic (46 ace), finalmente positivo in un torneo Slam: per lui una vittoria come sempre a suon di tie-break, 76 67 75 76, con una regolarità al servizio davvero frustrante per chiunque. Tsonga, visto sull'orlo delle lacrime per l'impossibilità a opporsi, ha dichiarato di "non aver potuto giocare". Roger Federer dà 3-1 a Philipp Kohlschreiber, come sempre decoroso sull'erba, giocando un tennis leggiadro per due set e mezzo (6-3 6-2 4-2) prima di regalare un break e un set al tedesco (che vince il terzo al tie-break) e di rimettere le cose al posto con il definitivo 6-1 del quarto. Il tabellone propone ora a Roger la nuova sfida contro Robin Soderling, notoriamente più competitivo sull'erba che sulla terra (eppure): lo svedese ha lasciato alle spalle le difficoltà dei primi turni e ha regolato con risolutezza il gordo Almagro in tre set. Finalmente positivo anche Novak Djokovic, che si sbarazza con un 6-4 periodico della minaccia Fish e promette di rimanere in piedi fino alla fine. Storico è il pomeriggio dell'israeliano Dudi Sela, che fa sventolare la stella di David nella seconda settimana del torneo per la prima volta dal 1989 (l'ultimo a riuscirci era stato Amos Mansdorf): Sela batte in quattro set Tommy Robredo 76 75 26 75, giocando un tennis divertente, leggerino e un po' rétro, che difficilmente basterà per contrastare Djokovic. Bene anche Verdasco, che ha comunque avuto bisogno di perdere un set contro Montanes; bloccati sul 6-6 del quinto Tommy Haas e Marin Cilic, con il tedesco che ha dissipato un vantaggio di 2 set a zero.
Donne. Pomeriggi facili per Victoria Azarenka (76 63 alla Cirstea), Elena Dementieva (2-0 alla Kulikova) e Daniela Hantuchova (2-0 alla Sugiyama), mentre Nadia Petrova suda tre set contro la Dulko, carnefice della Sharapova. Brutto ed emozionante il lungo match (oltre tre ore) tra Elena Vesnina e Dominika Cibulkova, trionfo della braccinite e dell'isteria: ha vinto la russa 7-5 4-6 6-4. Questi perciò gli ottavi della parte bassa del tabellone: Schiavone-Razzano, Azarenka-Petrova, Hantuchova-Serena Williams, Vesnina-Dementieva.
Mentre su Wimbledon continua a non cadere neanche una goccia d'acqua, si chiude oggi il programma dei terzi turni. Per noi (oltre al finale di Seppi-Andreev) il pezzo forte è sicuramente Pennetta-Mauresmo, secondo match sul campo 3; si annuncia un Centrale in fibrillazione per le nuove gesta di Andy Murray, atteso ad una comoda vittoria contro Troicki. Non male sul campo 1 l'ultimo match Ferrero-Gonzalez. Qui il programma completo.

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