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Il gran fumetto del Milan questa volta non ha avuto un lieto fine

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C’erano proprio tutti quest’oggi alla festa del Milan. Al Paper Park di Paperopoli c’erano proprio tutti per l’addio del Capitano e per l’ingresso ufficiale nella Coppa dei Paperoni 2009-10.

In tribuna, come in ogni buon fumetto che si rispetti, accanto a Zio Paperone c’era anche Zio Fester, e chissenefrega se questo fumetto lo giriamo un po’ a modo nostro, tanto Senderos al posto di Lurch va benissimo (va benissimo in difesa quando si gira lentamente verso Dida e gli fa, con fare interrogativo: ‘Chiamato’?).

in queste grandi feste di popolo anche i fumetti e le serie televisive si uniscono, e così mi è parso di vedere, sempre nella tribuna del Paper Park, pure i Fantastici Quattro, Ironside e Barnaby Jones, oltre al tenente Colombo e ad alcuni militi della sicurezza di Star Trek.

In campo invece, solo nella ripresa si è visto Paperinho entrare per dare una mano ai compagni, visto che Quaqua oggi pareva particolarmente spento e, probabilmente, con la mente forse già rivolta al Real Madrid.

Del ‘Papero’ (inteso come Pato) nessuna notizia.

La Roma di Qui, Quo e Qua è parsa imprendibile per i rossoneri allenati da un sempre più corrucciato Carlo Taddeotti. A un certo punto anche lo stesso gran capitan Qualdini è stato contestato dai topolini (o ‘sorcini?) della curva. Forse a voce troppo alta, sulle pagine del Topolinia Sera, il buon Paperone aveva annunciato la festa e il raggiungimento dell’ingresso nell’agognata coppa che esalta il ‘mondo papero’.

Era tutto pronto: bandierine, bandieroni, sciarpe e sciarpette, bottiglie di spumante e perfino la torta di Nonna Papera. Era tutto pronto, il momento era quello giusto, c’era tutto per salire sul carro del vincitore al momento giusto, stringere qualche mano, baciare i paperini e poi uscire tra due ali di personaggi dei fumetti festanti. Invece una punizione terrificante di Paperotti non ha lasciato scampo ai piccoli puffi milanisti.

La stessa curva, spesso ricolma di topolini pronti all’acclamazione, stavolta si è rivoltata.

Morale: festa rovinata, niente torta di Nonna Papera, capitan Qualdini ferito nell’onore, Zio Paperone e Zio Fester sempre più corrucciati in uscita dalle tribune laterali. Non sempre le ciambelle (e le torte e le caramelle alla menta) riescono col buco. Così come i fumetti. Prima di fare un giornalino da mandare in edicola magari sarebbe il caso di rivolgersi a uno sceneggiatore migliore, altrimenti non sempre ci scappa il lieto fine.

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