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Kakà-Real, la smentita di papà, mentre Ibra vuole stare all'Inter, ma giocare come il… Milan!

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Chi è che andrà nel Real Madrid di Florentino Perez? Kakà? Zlatan Ibrahimovic? Tutti e due?
La domanda è più che lecita, viste le voci di corridoio (ormai giunte alla sala da pranzo) che circolano nella ‘Casa Blanca’, legate ai possibili trasferimenti dei due campioni rossonerazzurri.

Partiamo dal brasiliano. Secondo la versione online di "As", si parla infatti del fatto che lo stesso padre (e rappresentante) di Kakà, Bosco Leite, avrebbe “già confermato alle persone a lui più vicine che il prossimo anno Kakà giocherà nel Real Madrid di Florentino Perez".
Ovviamente quasi immediata la smentita, rilasciata al sito brasiliano Globoesporte e poi ripresa dal Milan stesso: "Non ho mai parlato di trattative che riguardino Kakà, né con il Real Madrid, né con altre società.

Kakà pensa solo alle partite importanti del finale di stagione del Milan ed è totalmente concentrato sul Milan".Ok, se le cose stanno così davvero non ci verrà mai nemmeno per un momento il dubbio di mettere in discussione il futuro milanista del ‘bambino d’oro’.

Saltando sull’altra sponda del Naviglio, Mino Raiola, procuratore dello svedese di origine slava che veste il nerazzurro è sicuro… a metà: "Ora non esistono i presupposti, in futuro non posso saperlo.

Ibrahimovic andrà via soltanto se sarà Moratti a venderlo". All’emittente Radio Radio Raiola ha anche aggiunto: “Di certo non è un mercenario e vi faccio proprio l'esempio dell'addio alla Juventus. Non ci credono, ma la verità è questa: che lasciasse la Juventus era stato deciso a gennaio, lui è uno che tiene al rispetto degli accordi, in modo maniacale. E con la Juve, cinque mesi prima di ‘calciopoli’ avevamo capito che le promesse non sarebbero state mantenute.

La decisione di andarcene è stata presa a gennaio 2006, non a luglio e non perché c'è stata ‘calciopoli’”.
Il procuratore di Ibra sottolinea anche come i 12 milioni di eurini che ‘il nostro’ si becca sono tutti meritati, e che il bomber nerazzurro “se deve dire una cosa la dice. Se volesse dire che va via, lo direbbe chiaro e netto. I fischi? Se si fischia uno così è la fine del calcio.

E credo che se i tifosi sbagliano, qualcuno ai tifosi lo debba dire". E ancora: "Lui ama la maglia dell'Inter". Bene, però.. "così come amava le maglie dell'Ajax e della Juve". Ah, però…

Chiusura ancora sul rapporto con il Real Madrid: “Il Real dipende dalle sue elezioni tanto per cominciare e Ibra dipende da Moratti: va via se lo vuole vendere l'Inter. Quanto alla Champions, lui crede che si possa vincere con l'Inter, ma con un gioco come quello del Milan”. Saranno contenti i tifosi dell’Inter…

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